Mostre: a Firenze ‘Leopoldo de’ Medici principe dei collezionisti’. Radio Subasio c’è

Sarà visitabile fino al 28 gennaio 2018 a Firenze, la mostra “Leopoldo de’ Medici principe dei collezionisti”.

L’iniziativa celebra il quarto centenario della nascita di Leopoldo, (Firenze, 1617 – 1675), figlio del granduca Cosimo II e dell’arciduchessa Maria Maddalena d’Austria, una enciclopedica figura di erudito, divenuto cardinale all’età di cinquant’anni, che spicca nel panorama del collezionismo europeo per la vastità dei suoi interessi e la varietà delle opere raccolte.

Le Gallerie degli Uffizi hanno voluto dedicare un’esposizione alla sua figura proprio per presentare al pubblico esempi significativi del suo gusto nei diversi campi in cui esercitò la sua azione di conoscitore.
Il Principe presente in mostra con pitture, sculture e miniature che lo raffigurano nel trascorrere del tempo, è come se fosse a casa. L’esposizione è ospitata a Palazzo Pitti (nelle prestigiose sale di rappresentanza del Tesoro dei Granduchi), luogo dove erano custodite in origine le sue vastissime raccolte, ospitate nell’appartamento al secondo piano di Palazzo Pitti, allestito con gusto improntato al Barocco romano.

Per Eike D. Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi “uno dei più voraci collezionisti non solo nella storia di Firenze e dei Medici, ma d’Europa, il Cardinale era dominato da una passione totale per l’arte. Lo guidava negli acquisti la sua genialità visionaria, che lo portò ad esplorare – e ad accaparrarsi – interi nuovi continenti nella materia collezionistica, e a disporne con finissimo intuito museologico. Si deve a lui, ad esempio, il primo nucleo della raccolta degli autoritratti, ancor oggi unica al mondo per genere e ampiezza”.

Alla morte del Cardinale, la maggior parte delle opere a lui appartenute entrarono nelle collezioni granducali e molte di esse furono espressamente destinate dal nipote, il granduca Cosimo III, ad abbellire la Galleria degli Uffizi: l’ingresso sistematico dell’eredità di Leopoldo nelle raccolte del principale museo della Casata toscana provocò uno dei più radicali rinnovamenti nella sua storia.

Se è impossibile ricreare gli ambienti dell’appartamento del Cardinale e riunire i numerosissimi dipinti della sua collezione (i risultati degli studi condotti in occasione della mostra saranno in catalogo e su supporti informatici), una scelta mirata riuscirà a evocare lo sfarzo delle sue stanze dove i quadri di Tiziano, Pontormo, Botticelli, Parmigianino, Veronese, Bassano, Correggio si stagliavano sul fondo rosso delle pareti rivestite di taffetà nel fulgore delle loro cornici dorate, disegnate da artisti di chiara fama, quali Pietro da Cortona o Ciro Ferri.

La mostra a cura, come il catalogo edito da Sillabe, di Valentina Conticelli, Riccardo Gennaioli, Maria Sframeli, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei. Info e prenotazioni https://www.uffizi.it/biglietti