1 ottobre. E’ la Giornata Mondiale del caffè

C’è chi lo preferisce ristretto, chi lo ama macchiato, chi rigorosamente borbottante dalla moka, chi lo consuma solo al bar.

L’amore del mondo intero per il caffè è stranoto – si parla di quasi 3 miliardi di tazzine consumate quotidianamente – tanto che il 1 ottobre è unanimemente riconosciuta come “Giornata Mondiale del caffè”. L’edizione 2019 vuole fare il punto sulla filiera produttiva che, nonostante i numeri imponenti, in 50 Paesi sta attraversando una delle crisi più pesanti, con quotazioni del raccolto al ribasso del 30% rispetto ai listini degli ultimi 15 anni.

I numeri, anche nel nostro Paese, non sono mica da ridere! 95% di consumatori quotidiani, per la maggior parte più volte al giorno. A questo proposito, non poteva mancare una pubblicazione per spiegare un fenomeno del quale l’Italia si sente capofila. Nel libro “Mondo Caffè” gli autori Andrea Cuomo e Anna Muzio ribadiscono che l’invenzione del caffè espresso, quello “vero”, risale a fine Ottocento ed è riconducibile proprio a noi italiani, capaci di divulgare quella che è una cultura che si manifesta in un italian way of life ammirato ovunque e in un vocabolario che da Napoli è approdato a Parigi, New York, Singapore.

Il caffè è duttile anche per uso gastronomico e moltissimi chef lo utilizzano come base per le loro ricette. Un esempio? gli spaghetti al caffè, ricotta e pancetta croccante.

Viene proprio da dire, un buon bere ed un buon mangiare!