A Firenze Pitti Uomo. L’autunno/inverno del futuro che guarda al passato

Si è aperta oggi la 95esima edizione di Pitti Uomo. Per quattro giorni Firenze farà da contesto alla moda uomo per l’autunno/inverno 2019-20.

A segnare l’avvio, l’incontro nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio con il sindaco Dario Nardella e una serie di rappresentanti istituzionali.
“La Fortezza sarà un contenitore di scatole – racconta il lifestyler Sergio Colantuoni, che, come sempre, ha curato il set di Pitti – L’ho immaginata come un grande villaggio globale della moda, dove le tendenze contrapposte, i diversi stili e i loro interpreti possano incontrarsi e scambiare opinioni. Sulla piazza di fronte al padiglione centrale c’è un falò dove, come nell’era paleolitica, le diverse tribù sono chiamate a condividere le esperienze”. Una condivisione per riallacciare i rapporti umani sempre più azzerati dall’online, ma anche via Instagram, come dimostra l’installazione dell’Infinity Gallery, “un lungo corridoio con video presi dai social che invita a connettersi come unica forma di difesa a una realtà frammentaria e contraddittoria”.

Il tema per questo gennaio è The Pitti Box, una scelta che rappresenta “un tributo al carattere comune di tutti i saloni di Pitti Immagine: quello di essere delle surprise box, contenitori di idee e di novità da aprire e cambiare di stagione in stagione per raccontare le più nuove vibrazioni di moda e lifestyle”. Lane, flanelle, ma anche le fantasie e i colori tipicamente maschili come blu, grigio, cammello e check vari sono, prima di tutto, leggerissimi come un maglioncino estivo e anche morbidissimi, cosa che non si può certo dire dei capispalla-armatura d’antan. E’ finita, infatti, l’era dell’uomo duro e puro: si possono mostrare senza timore le proprie contraddizioni. Non a caso, Pitti invita a stupirci di chi abbiamo accanto, uscendo dalla cosiddetta comfort zone, tana rassicurante delle proprie abitudini.

I marchi/aziende presenti saranno 1.230, di cui 568 (quindi il 46%) dall’estero, dislocati su una superficie espositiva di 60mila metri quadrati. Il 2019 rappresenta una data importante per Pitti Immagine che compie i suoi primi 30 anni. Per festeggiarli, sarà emesso un francobollo dedicato proprio alla fiera e verrà presentata la mostra The Fashion Mailbox riguardante i rapporti che il mondo della moda ha avuto con il mondo dei francobolli.

Secondo le stime dal Centro Studi di Confindustria Moda, rilasciate in occasione della kermesse fiorentina, il 2018 della moda uomo italiana dovrebbe chiudersi con un fatturato in moderato aumento dell’1,5 per cento, oltrepassando così i 9,4 miliardi. Con questo risultato, la moda maschile va a concorrere al 17,5% del turnover complessivamente generato dalla filiera tessile-moda nazionale e al 27,9% della sola parte abbigliamento. Per quanto riguarda l’export, dopo un primo semestre 2018 vivace (+5,5%) e un 2017 a +5,2%, per l’intero anno si attende una decelerazione a +3,9 per cento (per un totale di 6,3 miliardi di euro di vendite), “visto il rallentamento che si è verificato a partire dall’estate e quindi nei mesi autunnali”, ha spiegato la nota.