Calcio femminile: iniziano i Mondiali

La prima giornata del Campionato mondiale di calcio femminile 2019 è in programma questa sera alle 21 al Parco dei Principi di Parigi .

Prima gara in calendario Francia-Corea del Sud. Da domani il torneo entrerà nel vivo della fase a gironi, a cui seguirà poi quella ad eliminazione diretta che si concluderà con la finale del 7 luglio al Parc OL di Lione.

A partecipare 24 squadre, compresa l’Italia, ai Mondiali per la prima volta dal 1999. La Nazionale allenata da Milena Bertolini è stata sorteggiata nel gruppo C della fase a gironi insieme a Brasile, Australia e Giamaica. Le prime due sono tra le favorite del torneo mentre la Giamaica sarebbe alla portata. Si qualificano al turno successivo le prime due nazionali di ciascun girone più le quattro migliori terze.

L’Italia esordirà domenica all’ora di pranzo a Valenciennes contro l’Australia. Ritornerà in campo venerdì 14 a Reims contro la Giamaica e martedì 18 per l’ultima partita dei gironi contro il Brasile, di nuovo a Valenciennes. L’allenatrice Milena Bertolini ha convocato quasi tutte le migliori calciatrici italiane in attività. La maggior parte delle convocate viene da Juventus, Fiorentina, Milan e Roma, le prime quattro classificate dell’ultima Serie A.

Negli ultimi vent’anni il calcio femminile si è allontanato da una dimensione dilettantistica e si è avvicinato al professionismo, attirando interesse, pubblico e sponsor. Negli Stati Uniti, in Brasile, in Francia e in Germania, nei paesi scandinavi, in Asia orientale e in Australia è diventato da tempo un movimento solido che in molti casi riesce a sostenersi da solo. In Italia, come in tanti altri paesi qualificati, c’è bisogno di tempo: per queste nazionali i Mondiali in Francia rappresentano un’opportunità unica per crescere, guadagnare esperienza e popolarità.

Quest’anno sono presenti le più grandi calciatrici in attività, dalle americane Alex Morgan e Megan Rapinoe alla brasiliana Marta fino alle francesi Amandine Henry e Wendie Renard. Non ci sarà Ada Hegerberg, l’ultimo Pallone d’Oro e vincitrice delle ultime quattro edizioni di UEFA Champions League con il Lione. Hegerberg ha fatto intendere che la sua assenza fra i convocati della Norvegia sia una forma di protesta verso le difficoltà che le calciatrici ancora incontrano nei loro percorsi, dove la differenza non la fanno i soldi ma semplicemente le opportunità, che dovrebbero essere le stesse concesse ai ragazzi.