Coronavirus: il Giappone mette in quarantena una nave da crociera

Il Giappone ha messo in quarantena una nave da crociera con 3.500 persone a bordo dopo che un passeggero di 80 anni è risultato positivo al coronavirus. Secondo la Cnn si tratta della Diamond Princess ormeggiata nel porto di Yokohama con 2.600 passeggeri e 1.045 membri dell’equipaggio.

Intanto, mentre ad Hong Kong si registra il primo decesso – un paziente di 39 anni che si era recato a Wuhan, focolaio dell’infezione, il 21 gennaio, prima di tornare a casa il 23 gennaio da Changahanan – i primi 50 pazienti infettati dal coronavirus sono stati trasferiti nel nuovo ospedale temporaneo costruito in otto giorni dall’esercito cinese a Wuhan, la città epicentro dell’epidemia. Lo riferiscono i media locali. L’ospedale di Huoshenshan è reso funzionante da 1.400 medici e paramedici militari. Un secondo ospedale temporaneo, Leishenshan, è pronto e dovrebbe essere operativo già da domani.

Ad oggi sono 635 i pazienti totali dimessi dagli ospedali in Cina dopo essere stati trattati con successo contro il coronavirus: sarebbero 160 guarigioni nelle ultime 24 ore. Lo riporta la Commissione sanitaria nazionale cinese, spiegando che poco più di 100 sono relativi alla provincia dell’Hubei. I decessi complessivi sono saliti a 425, mentre ammontano a 20.438 le persone in tutto il Paese alle quali è stato confermato il contagio.

La possibile diffusione dell’epidemia sarebbe devastante in Africa. Di “alto rischio per la diffusione del coronavirus” ha parlato il direttore dei Centri africani per il controllo delle malattie, John Nkengasong. Il dottore ha precisato che nel Continente “i contatti con la Cina sono aumentati del 600% negli ultimi dieci anni”. Secondo la Società internazionale per le malattie infettive, inoltre, in Africa scarseggiano i kit per la diagnosi.