Festival di Cannes … verso la conclusione

Sta per concludersi la 71esima edizione del festival di Cannes presieduta da Cate Blanchett, un’edizione nella quale la componente femminile ha cercato, senza scendere in alcuna polemica, di riaffermare la propria unicità, sebbene, a detta degli osservatori, almeno dal punto di vista artistico sia piuttosto uguale a se stessa.

Intanto ieri è stato presentato il film Capernaum, della regista libanese Nadine Labaki. Le opere del 44enne saltano agli occhi spesso per le citazioni dei punti di contatto tra la cultura araba e quella occidentale. Il film – il cui titolo originale è Cafarnaúm – è stato descritto come una “favola con significati politici” che parla di un bambino che intenta una causa legale contro i genitori. La maggior parte degli attori sono non professionisti.

C’è stata anche la proiezione del film In My Room del regista tedesco Ulrich Köhler, che fa parte della sezione Un certain regard: parla di un uomo che una mattina scopre che è scomparsa l’umanità.

Il più fotografato sulla croisette Gary Oldman, arrivato per una serie di incontri organizzati dal festival con attori importanti.

Da citare anche la conferenza stampa di Dogman, il film di Matteo Garrone accolto con 10 minuti di applausi. Nelle sale italiane ha debuttato ieri, giovedì 17 maggio.

Foto: la presidente della giuria del festival Cate Blanchett alla prima di Capernaum – Vittorio Zunino Celotto/Getty Images for Kering