Genova: Renzo Piano, questo è il Ponte con la “P” maiuscola

“Il nome non lo sceglierò io ma se vuole le posso dire come lo chiamo e come lo scrivo. Semplicemente il Ponte, ma con la “P” maiuscola. Perché questo non è un ponte qualsiasi, e non lo sarà mai. Questo è il Ponte. Se vuole, il Ponte di Genova”.

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Così l’architetto Renzo Piano, che ha disegnato il ponte che sorgerà al posto del Ponte Morandi crollato il 14 agosto 2018 a Genova, all’indomani della posa del primo impalcato tra le pile 5 e 6 a 50 metri d’altezza. In una intervista pubblicata su un noto quotidiano, Piano ha aggiunto che il ponte sarà “parsimonioso, come lo sono tutti i genovesi. Ed essenziale”.

A 414 giorni da quella tragedia che provocò 43 vittime, quindi i primi 50 metri di acciaio del nuovo ponte, dal peso di 500 tonnellate, sono stati issati a costituire la prima delle 19 campate che comporranno l’intera opera. ”Nel mondo, per costruire un ponte ci vogliono anni – ha ribadito l’architetto in un altro passaggio dell’intervista – noi lo finiremo in uno. Batteremo tutti i primati, perché a Genova siamo bravi. Ne abbiamo prese di botte, eccome se ne abbiamo prese, ma ci rialziamo sempre”.

Alle operazione di sollevamento, annunciate da un suono di sirena, hanno assistito il premier Giuseppe Conte, il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, oltre allo stesso Piano, agli amministratori della città e della Regione, ai rappresentanti del consorzio PerGenova (Salini-Impregilo e Fincantieri).

Sempre l’architetto, durante la cerimonia, parlando a nome di chi sta costruendo la struttura aveva sottolineato: “parlo per un migliaio di persone, un esercito che sta costruendo il ponte. Da saldatori a ingegneri. Costruire è un gesto collettivo. Far nascere una cosa è bellissimo. Questo costruire è un gesto di speranza, di pace. Un ponte è speciale, unisce, è un gesto di pace. Grazie a tutti. In Giappone per tradizione gli architetti parlano poco dicono agli operai state attenti lavorate in sicurezza. Noi lavoriamo al tavolo seduti in sicurezza voi siete gli acrobati operai, ma lavorate in sicurezza”.

“La ricostruzione del ponte – un’altra delle riflessioni di Renzo Piano – non sarà la parola fine. Sarà invece un inizio, anche grazie al Parco del Ponte che nascerà sotto e attorno al viadotto. Spazi verdi e fabbriche”.

(Foto – Instagram)