Gina Lollobrigida per il tribunale ha bisogno dell’amministratore

La Corte d’appello di Roma ha respinto il ricorso presentato da Gina Lollobrigida contro l’istituzione di un tutore stabilita in precedenza dallo stesso Tribunale.

Anche se “lucida e autorevole sul lavoro”, nella vita privata sarebbe bisognosa di un amministratore di sostegno. Secondo il Tribunale Lollobrigida “offre a se stessa e agli altri l’illusione di avere il pieno dominio della sua vita e dei suoi affari, mentre la comprensione della realtà che la circonda risulta sommaria e i suoi giudizi attuali sono superficiali”.

Quanto al suo patrimonio “ignora quale sia e le società che se ne occupano, ha fornito risposte non esaurienti, talvolta confuse, non ricordando alcun dato relativo ai ricavi, ai costi e al rendimento effettivo di dette società”.

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