In Italia il più alto numero di bambini obesi d’Europa

Secondo uno studio dell’Università di Birmingham, basato su 42 diverse indagini scientifiche, mangiando in compagnia si ingurgita mediamente una volta e mezza la quantità di cibo che si mangerebbe se si fosse da soli. I motivi reconditi sarebbero da ricercare nell’antico rito di condivisione del cibo, unito all’intimo bisogno di evitare la fame, connesso al tentativo inconscio di non perdere le risorse alimentari in quel momento disponibili.

Una riflessione che suona opportuna nella Giornata mondiale contro l’obesità, fissata per il 10 ottobre. D’altra parte l’Italia, culla della dieta mediterranea, vanta un triste primato. E’ qui che si concentra il più alto numero di bambini obesi – o comunque sovrappeso – d’Europa; si parla di 1 bambino su 3, nella fascia di età fra i 6 ed i 9 anni. Un dato che – seppur in diminuzione negli ultimi anni – resta allarmante. A contendersi il record con gli italiani, ci sono ciprioti, greci e spagnoli, a certificare il declino della dieta a lungo considerata l’elisir di lunga vita, ora costretta a cedere il posto a tavola al cosiddetto junk food, il cibo spazzatura.

Accanto però ai bimbi obesi, nel nostro Paese ci sono quasi mezzo milione (453mila) di under 15 anni che hanno avuto bisogno di aiuto per bere il latte o mangiare durante l’anno. Lo sottolinea Coldiretti commentando il secondo rapporto sulla malnutrizione infantile della Ong Helpcode. Anche in Italia si vive un paradosso alimentare con i bimbi dei nuclei familiari più poveri che non hanno accesso a fonti di cibo sicure e sufficienti, sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea). Accanto al problema della sicurezza dell’approvvigionamento c’è quello dei disordini alimentari che riguarda molti adolescenti, dall’obesità all’anoressia.

Per assicurare una migliore alimentazione ma anche per educare le nuove generazioni è importante privilegiare nelle mense scolastiche i cibi locali a km 0 che valorizzano le realtà produttive locali e garantiscono genuinità e freschezza.