La bandiera italiana compie 222 anni. Oggi è la sua festa

Il sette gennaio in Italia si celebra la festa del Tricolore, simbolo di aggregazione e uno dei principi fondamentali della Costituzione. La festa del Tricolore è stata istituita dalla legge numero 671 del 31 dicembre 1996.

Il Tricolore è inserito tra i primi 12 articoli che esprimono lo spirito della Carta costituente. “La bandiera della Repubblica – si legge – è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”.

Il tricolore italiano nasce il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia, sulla scorta degli eventi susseguenti alla rivoluzione francese (1789-1799). In quella data, infatti, il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, decreta “che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti”. La scelta di utilizzare il tricolore con il verde, il bianco, e il rosso da parte della neonata Repubblica probabilmente è dovuto al fatto che alcuni reparti militari “italiani”, costituiti all’epoca per affiancare l’esercito di Bonaparte, utilizzavano stendardi simili. Tra questi, come si legge sul sito della Presidenza della Repubblica, c’erano i vessilli reggimentali della Legione Lombarda che utilizzavano tre colori particolarmente radicati nel patrimonio collettivo della regione: il bianco e il rosso comparivano nello stemma comunale di Milano (croce rossa su campo bianco), mentre verdi erano, fin dal 1782, le uniformi della Guardia civica milanese.

La maggior parte delle Repubbliche, compresa la Cispadana, non sopravvisse alla Restaurazione e rientrò nell’orbita dell’Impero Asburgico. Ma il Tricolore era ormai popolare in tutta la Penisola e considerato uno dei simboli più importanti del Risorgimento. Il tricolore, per consuetudine, è rimasto quello della prima guerra d’indipendenza sino al 1925, quando una legge dello Stato ne ha definito i modelli, aggiungendo la corona reale allo stemma, bordato d’azzurro. Quest’ultimo, però, scompare dopo la nascita della Repubblica, quando un decreto legislativo presidenziale del 19 giugno 1946 stabilisce la foggia provvisoria della nuova bandiera. Modello confermato definitivamente dall’Assemblea Costituente nella seduta del 24 marzo 1947 che inserisce il Tricolore nell’articolo 12 della Carta Costituzionale.

Per festeggiare la bandiera, oggi alle 16, in Piazza del Quirinale a Roma, è previsto un cambio della Guardia solenne con lo schieramento e lo sfilamento del Reggimento Corazzieri e della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo.

Tra le considerazioni a margine della giornata, Coldiretti, riportando i dati dell’Osservatorio lmmagino che ha rilevato le caratteristiche del packaging di 67855 prodotti del mondo del food con anno terminante a giugno 2018, rileva che il tricolore sventola sul 14% delle confezioni alimentari ma in ben il 25% dei prodotti sugli scaffali c’è comunque un evidente richiamo all’italianità che spesso viene sfruttata a sproposito.

Per tutelare il vero Made in Italy la Coldiretti ha promosso insieme ad altre nove organizzazioni l’Iniziativa Europea dei Cittadini “EatORIGINal – Unmask your food” per estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti. Il sito per sottoscrivere l’iniziativa è: www.eatoriginal.eu.