Manuel Bortuzzo, la lesione midollare non è completa, spero di farcela

La lesione midollare non è completa. Una notizia pazzesca, come tutto quello che ho fatto in questi nove mesi e ho sempre voluto tenere per me perché quando si parla di cose di cui non si è sicuri, quando si va incontro alla medicina è sempre meglio andarci con calma”.

Lo ha detto Manuel Bortuzzo, ospite di una nota trasmissione televisiva, ufficializzando una notizia che nel suo cuore era stata sempre possibile. La sua storia, seguita da operatori dell’informazione e gente comune, è diventata una sorta di leggenda. Il bellissimo e giovane nuotatore non si è mai arreso ed ha affrontato con il sorriso la quotidianità fin dal giorno dopo l’agguato del 2 febbraio scorso del quale era stato vittima a Roma per uno scambio di persona.

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Lui è Manuel. Dopo tre mesi di ricovero e riabilitazione, ha lasciato la clinica ed è tornato a casa. Era uscito con le sue gambe, lunghe, forti, possenti, quella maledetta sera di febbraio. Ci è tornato su una sedia a rotelle. Lui è un ragazzo di vent’anni appena compiuti che sta passeggiando per le vie di Roma in compagnia della sua bellissima ragazza, sta comprando le sigarette, sente un rumore forte e secco, si ritrova a terra senza nemmeno capire che cosa sia successo. Quando non riesce ad alzarsi, quando la sua ragazza gli rimane accanto mentre tutti giustamente scappano per mettersi in salvo, quando sente che c’è qualcosa che lo blocca, forse non sa ancora che due balordi hanno incrociato la sua via e la sua vita, e saranno destinati a cambiarla per sempre. Lui è un ragazzo di vent’anni che era già una promessa del nuoto italiano, e si allenava nel centro della Federazione. I medici gli hanno detto la cruda e crudele verità: non potrà camminare, mai più. Eppure Manuel, al Corriere della Sera ha dichiarato che tra dieci anni si vede in piedi. Ora, uno che nelle sue condizioni dice una cosa del genere, o è un pazzo, o è una persona straordinaria. Manuel Bortuzzo è un uomo che scommette sul futuro, è un uomo che non si tira indietro, che non arretra spaventato come stanno facendo generazioni e popoli di tutto il mondo di fronte a un tempo che corre a una velocità spaventosa. Manuel accetta la sfida e rilancia, scommette sul progresso tecnologico e scientifico, e gioca la sua carta, l’unica che ha a disposizione: la forza di volontà. Forza Manuel, forza grande uomo! (Foto tratta dal Corriere della Sera) . . #carmeloabbate #storienere #manuelbortuzzo

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Manuel sta affrontando la riabilitazione, con grinta e determinazione, nonostante le difficoltà evidenti, anche se mai sbandierate in pubblico. Un percorso durissimo, messo nero su bianco nel suo libro ‘Rinascere. L’anno in cui ho ricominciato a vincere’, fresco di stampa.

“Ho sempre fatto tutto solamente per me e in questo libro ho voluto annotare i progressi, i miglioramenti, tutto – ha aggiunto – Mi ero dato 10 anni di tempo”. tempi che potrebbero essere ancora più brevi.

Commentato una foto dove è in piedi, accanto al padre che lo sorregge, ha ribadito “mio padre mi sostiene nella vita e mi sostiene anche in piedi e questa foto rappresenta la forza di volontà. Spero con grande tenacia di potercela fare”.