Massimo Troisi: a Roma i primi tributi a 25 anni dalla scomparsa

Teatro e sport per ricordare Massimo Troisi, un mito senza tempo, scomparso a soli 41 anni, il giorno dopo aver terminato le riprese del film “Il Postino” che, nonostante l’affaticamento dovuto alla malattia congenita al cuore, aveva fortemente deciso di girare.

A Roma, al Teatro delle Muse, nella giornata degli innamorati debutta lo spettacolo “Mò me lo segno”, per la regia del drammaturgo Geppi Di Stasio (che ha vissuto per anni a San Giorgio a Cremano). In scena fino al 3 marzo è interpretato dallo stesso Di Stasio e Roberta Sanzò, con Alida Tarallo, Carlo Badolato e i musicisti Sergio Colicchio e Emiliano Federici.

Più che la biografia di Massimo Troisi, sul palco l’essenza della sua poetica, delle sue suggestioni, la sintesi del suo pensiero e dell’incontro nell’ultima parte della sua vita con Pablo Neruda, il poeta degli oppressi. A lui Troisi ha dedicato il suo cuore, perché ha voluto girare il suo ultimo film prima di un trapianto programmato, una scelta che gli è stata fatale. E poi, la musica, con gli immancabili brani di Pino Daniele, donne, poesia, immagini e, perché no, divertimento.
Questi gli ingredienti di “Mò me lo segno”, il cui stesso titolo, mutuato da una delle più famose battute di Troisi, sta ad indicare la negazione della morte fisica perché le cose da dire, specie se si è dei grandi artisti, avrebbero potuto essere ancora tantissime.

Un debutto non casuale quello nella giornata degli innamorati, che vedrà anche lo svolgimento di un raduno di ciclisti, appartenenti all’associazione “Pedalando nella storia”, specializzata negli eventi revocativi, per un giorno nel ruolo di Postini Salva-Cuore. Un compito importante quello di portare in giro sulle due ruote il ricordo di Troisi per ribadire alle coppie, di ogni età, ceto sociale e sesso, l’importanza dell’amore per la vita, per l’animo umano e il valore di una corretta prevenzione. I Postini Salva-Cuore partiranno dal Teatro delle Muse, alle 16.30, e consegneranno alle persone incontrate lungo il percorso stabilito una busta (rigorosamente rossa) contenente i versi di Neruda unitamente ad un vademecum di regole per mantenere in salute il proprio cuore, redatto da esperti cardiologi, per unire il concetto di amore e saluto in un romantico abbraccio.

Foto: Marco de Gregori