New York: in vendita il Chrysler Building

Il Chrysler Building, uno degli edifici simbolo di New York, è stata messo in vendita dai proprietari, il fondo d’investimento emiratino Mubadala e il gruppo immobiliare Tishman Speyer.

I proprietari non hanno una richiesta di prezzo, ha detto all’Afp una fonte vicina al dossier, che ha confermato la notizia apparsa sul Wall Street Journal. Considerato un capolavoro art deco, il Chrysler Building era stato comprato nel 2008 da Mubadala, che aveva sborsato 800 milioni di dollari per il 90% del capitale. Tishman Speyer, che nel 1997 aveva comprato l’intero capitale per una cifra tra i 210 e i 250 milioni di dollari, ne aveva conservato il 10%.

La vendita avviene in un momento difficile per l’immobiliare commerciale a New York in generale e a Manhattan in particolare. Il quartiere di Hudson Yards, sulla riva ovest di Manhattan, è prossimo al completamento, con 1,6 milioni di di metri quadrati di uffici e alloggi nuovi fiammanti, che non fanno che aumentare la pressione al ribasso sugli immobili datati. Un altro elemento che potrebbe scoraggiare futuri acquirenti, il fatto che il Chrysler Building si trova un un terreno di proprietà di terzi, dell’università privata Cooper Union. Nel 1997, Tishman Speyer aveva negoziato un affitto a lungo termine fino al 2147 con l’università, che ha la facoltà di aumentare l’affitto da 7,8 milioni nel 2017 a 32,5 milioni l’anno dal 2019 al 2027. Il valore del solo terreno è stato stimato a fine 2017 a 679 milioni di dollari.

Inaugurato nel 1930, il Chrysler Building è stato per soli undici mesi il grattacielo più alto del mondo con i suoi 319 metri, prima di essere spodestato dall’Empire State Building (381 metri sul tetto, 443 in cima all’antenna). Anche se porta il suo nome e quello del suo fondatore Walter Chrysler, il costruttore auto non ha mai avuto i suoi uffici nell’edificio all’angolo tra la 42esima strada e Lexington Avenue.