Romagna: sisma di magnitudo 4.6 nella notte. Scuole chiuse a Ravenna

Tutte le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi all’università” saranno chiuse “in maniera precauzionale” per consentire i “controlli su tutti i circa 90 plessi del nostro comune” di Ravenna. Lo ha detto il sindaco, Michele de Pascale, a seguito della scossa di terremoto di magnitudo 4.6 che ha coinvolto nella notte il territorio romagnolo. “Al momento – ha scritto in una nota il primo cittadino che ha attivato il Centro operativo comunale – si segnalano danni di lieve entità e non sono pervenute richieste di soccorso. Sono in corso verifiche strutturali sulle situazioni segnalate”.

Nel corso della giornata verranno effettuati controlli su tutti i circa 90 plessi del nostro comune. I titolari di strutture private dovranno controllare lo stato degli edifici e darne comunicazione alla Polizia locale e all’Area istruzione e infanzia del Comune di Ravenna”. Negli altri comuni della Romagna, più lontani dall’epicentro, le scuole resteranno aperte, come ha detto il sindaco di Cervia, Luca Coffari.

L’evento – spiegano dalla Protezione civile – ha avuto epicentro tra i comuni di Ravenna, Cervia e Cesenatico (FC) ed è stato avvertito dalla popolazione. Dalle prime verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.Una seconda scossa, di magnitudo 3, è stata registrata in provincia di Ravenna alle 00:29. L’epicentro è stato individuato a 9 chilometri da Cervia a una profondità di 22 chilometri. Il terremoto è avvenuto in un’area di una zona considerata ad alta pericolosità sismica, spiega l’Ingv. La sismicità storica dell’area non riporta eventi significativi dove si è verificata la scossa, ma nelle aree circostanti si sono avuti terremoti superiori a magnitudo 5.

Molte le chiamate ai vigili del fuoco e la paura anche in Veneto e in Friuli Venezia Giulia.