Stiamo per celebrare la notte di San Silvestro … ma chi era?

Tra il 31 dicembre e l’1 gennaio dell’anno successivo si celebra la notte di San Silvestro … Un altro modo per chiamare il Capodanno.

Ma da dove deriva la ricorrenza? Il 31 dicembre nel calendario cristiano è dedicato alla memoria di San Silvestro, che fu papa Silvestro I tra il 314 e il 335. Non era un personaggio particolarmente allegro, ma semplicemente morì il 31 dicembre del 335, e venne ben presto venerato come santo dalla città di Roma. Al suo nome sono legati eventi importanti per Roma ed il Cristianesimo: è stato papa al tempo di Costantino, l’imperatore che riconobbe ai cristiani la libertà di culto. Riformò il calendario e ridefinì i giorni della settimana, dedicati agli dei, identificandoli con il nome generico di feria. E’ stato il primo papa a ricevere gli onori degli altari senza aver sofferto il martirio. Venne sepolto nel cimitero di Priscilla sulla via Salaria, ma gran parte delle sue reliquie sono conservate nella chiesa di San Silvestro in Capite.

Come ogni anno, Google ha preparato un doodle per la “Notte di San Silvestro”: quello di oggi è piuttosto semplice, mostra due buffi elefantini che giocano tra di loro gonfiando e lanciando palloncini. I doodle di fine anno di Google cambiano di solito intorno alla mezzanotte, per sapere cosa succederà ai due elefantini dovrete quindi riaprire il computer anche domani.

Se avete intenzione di festeggiare l’anno nuovo in piazza, quasi tutte le città hanno adottato regole e limitazioni sull’uso di botti e fuochi d’artificio, per garantire la sicurezza di tutti. A Milano, per esempio, sarà in vigore il divieto di uso e possesso di petardi e fuochi d’artificio per chi si recherà al concerto in piazza Duomo; a Torino sarà vietato l’uso di materiale pirotecnico nel centro storico cittadino; a Roma sarà genericamente vietato usare petardi e fuochi d’artificio in zone molto affollate.