Turismo: ha senso parlare di “numero chiuso” per territori delicati?

Si torna a parlare di “numero chiuso” per i visitatori di territori bellissimi quanto delicati. L’ultimo caso è quello delle Cinque Terre dopo il sovraffollamento di turisti registrato durante le ultime festività di Pasqua e del 25 aprile.

In migliaia hanno invaso i borghi e per il 1° maggio la situazione potrebbe ripetersi. Se l’economia ne ha tratto beneficio, confermando la grande attrattiva del comprensorio, dall’altro hanno provocato preoccupazione per la congestione di vicoli e piazzette, apparsa maggiore rispetto al passato.

Il sindaco di Riomaggiore, Patrizia Pecunia rinnova la richiesta di un confronto istituzionale per prendere “decisioni divenute ormai non più rimandabili: strategia turistica unitaria a livello nazionale, regolamentazione degli accessi tramite prenotazione preventiva – anche connessa alla Cinque Terre Card, priorità e tariffe agevolate per il turista che risiede”. Il presidente della Regione ha annunciato un incontro con sindaci e Parco “per programmare interventi che garantiscano al contempo la sicurezza delle persone e la possibilità per i turisti di visitare e godere appieno di un territorio tanto spettacolare quanto delicato”