UE: entro luglio 2020 regole più certe su caricabatteria standard telefonini

Una legislazione più stringente sui caricabatteria standard entro luglio 2020. La sollecita il Parlamento europeo.

A dire il vero, già nel 2014 nella Direttiva sulle apparecchiature radio l’organo legislativo aveva chiesto lo sviluppo di un caricabatteria comune, conferendo alla Commissione i poteri per perseguire l’obiettivo attraverso un atto delegato. L’approccio della Commissione di “incoraggiare” l’industria a sviluppare caricabatteria comuni non ha però raggiunto gli obiettivi prefissati. Tuttavia, nel dibattito in Plenaria del 13 gennaio 2020, la Commissione ha affermato che sono stati compiuti alcuni progressi: nel 2009 c’erano più di 30 soluzioni per la ricarica, mentre oggi ci sono principalmente 3 tipi di caricabatteria. Il 29 gennaio, la Commissione europea ha adottato il programma di lavoro per il 2020, nel quale si impegna a presentare un’iniziativa legislativa sul caricabatteria universale nel terzo trimestre del 2020.

Nel testo della risoluzione – approvata con 582 voti favorevoli,40 contrari e 37 astensioni – si afferma come vi sia una “urgente necessità di un intervento normativo dell’UE” per ridurre i rifiuti elettronici e dare ai consumatori la possibilità di effettuare scelte sostenibili. Per non ostacolare l’innovazione, l’Esecutivo dell’UE dovrebbe garantire che il quadro legislativo relativo ai caricabatteria standard sia “esaminato periodicamente tenendo conto dei progressi tecnici”. I deputati ribadiscono l’importanza della ricerca e dell’innovazione per migliorare le tecnologie esistenti e introdurne di nuove.

Inoltre, il Parlamento chiede alla Commissione di: adottare misure per garantire al meglio l’interoperabilità dei diversi caricabatteria wireless con le varie apparecchiature mobili; prendere in considerazione iniziative legislative volte ad aumentare il volume di cavi e caricabatteria raccolti e riciclati negli Stati membri; garantire che i consumatori non siano più obbligati ad acquistare un nuovo caricabatteria con ogni nuovo dispositivo. La proposta per una vendita dissociata dei caricatori dall’acquisto di nuovi dispositivi dovrebbero essere introdotta insieme a una soluzione di ricarica standard, senza che questo generi un aumento dei prezzi per i consumatori.

Secondo le stime, ogni anno a livello mondiale vengono prodotti circa 50 milioni di tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, pari a una media di oltre 6 kg pro capite. In Europa, il totale dei rifiuti elettronici generati nel 2016 è stato di 12,3 milioni di tonnellate, pari a 16,6 kg in media per abitante. Inoltre, i brevi cicli di vita di alcuni dispositivi comportano la produzione di ulteriori rifiuti elettronici.