Baby estetica è allarme. Usa, oltre 30mila minorenni ricorrono chirurgia estetica

In un’epoca di selfie e condivisione di contenuti, soprattutto foto e video, sui social media, cresce il numero di adolescenti che decidono di sottoporsi ad un intervento di chirurgia plastica. Secondo le statistiche dell’ “American Society of Aesthetic Plastic Surgery”(ASAPS) nel 2018 solo negli Stati Uniti, sono oltre 30mila i “ritocchini” eseguiti su pazienti minorenni.

In particolare, l’anno scorso 14.509 minorenni si sono sottoposti a interventi chirurgici, mentre 15.607 sono i ragazzi che hanno scelto interventi non chirurgici come depilazione laser, il resurfacing della pelle o le iniezioni di Botox, i filler di Acido Ialuronico o il peeling chimico(ASAPS). Anche in Italia la tendenza sembrerebbe essere la stessa. Uno studio della “Società Italiana di Medicina Estetica” conferma che il ritocchino piace non solo agli adulti, ma si sta diffondendo anche tra i ragazzi di età compresa tra i 13 e i 18 anni. I dati non lasciano dubbi: il 18% degli adolescenti intervistati (su un campione di 2.265) vorrebbe modificare una parte del proprio corpo.

In molti si stanno mobilitando, come il docente del Master di Chirurgia Estetica della Faccia all’Università di Tor Vergata di Roma, Carlo Gasperoni, che in una nota sottolinea “i social propongono prepotentemente ai minorenni un concetto di bellezza virtuale e, quindi, irraggiungibile. Il Ministero della Salute dovrebbe pensare ad un provvedimento che vieti ai ragazzi di sottoporsi ad interventi di questo tipo“. Di fatto, in questi giorni è in discussione al Bundestag tedesco, una proposta di legge anticipata dal ministro tedesco della Salute, Jens Spahn, in un’intervista al Tagesspiegel. Il ministro ha spiegato che intende vietare la pubblicità di chirurgia estetica rivolta “esclusivamente ai giovani”.

L’emergenza ha spinto anche alcuni big della Silicon Valley a muoversi per impedire che gli utenti più giovani si sentano forzati ad adeguarsi a canoni estetici artificiali. Poco più un mese fa Instagram, ad esempio, ha deciso di oscurare ai minori di 18 anni tutti i post sponsorizzati che riguardano prodotti dimagranti e interventi di chirurgia estetica.

Sempre secondo il professor Gasperoni “una rinoplastica o un intervento chirurgico all’orecchio possono essere eseguiti in sicurezza e sono, in molti casi, necessari per la salute psico-fisica di un adolescente. Altri interventi estetici come l’aumento del seno sono vietati sui minorenni, mentre le iniezioni di tossina botulinica o la liposuzione non sono in genere raccomandate. È preoccupante, ad esempio, che si sia stia verificando una crescita di queste procedure. I filtri che si utilizzano su Instagram o su Snapchat stanno cambiando la percezione di noi stessi. E questo è un rischio, soprattutto per i teenagers che non hanno sviluppato ancora una piena consapevolezza di se stessi”. In questa situazione, la conclusione, oltre alla legge dovrebbero venire in aiuto dei ragazzi anche i genitori, chiamati ad ascoltare le loro richieste, ma senza timore di rispondere loro di no.

Fonte – comunicato