Conoscete il book crossing nei boschi? L’ultima frontiera della lettura

L’ultima frontiera della lettura si chiama book crossing nei boschi ed è una sfida tutta italiana.

A farsene portatore è Bognanco, un centro della valle ossolana a pochi chilometri da Domodossola, nel quale i 200 residenti hanno anche coniato un verbo ad hoc “libreggiare” per indicare che l’obiettivo è far coesistere l’amore per la lettura e la condivisione di libri alle passeggiate nella natura. Lo strumento individuato sono le “casette” di un book crossing alpino, dei contenitori, completamente gratuiti nei quali prendere e lasciare libri.

L’iniziativa, da quanto sottolineano i rappresentanti della Pro loco, è apprezzata anche da turisti e villeggianti, stupiti nel trovare libri in luoghi così originali. Comunque a far scoccare la scintilla per il book crossing nella natura, prima di Bognaco è stato Boco, una frazione percepita come un museo a cielo aperto con opere d’arte diffuse tra le vecchie case del borgo. Fino a qualche mese fa esistevano tre punti di scambio, gli unici della valle. Ora sono diventati 15, proprio per la voglia di altri volontari di diffondere la cultura.

L’intento di “libreggiare” ha funzionato come moltiplicatore di fantasia, perché c’è chi ha realizzato una casetta a partire da un comodino, oppure con il tetto in sasso, tutte, comunque sono state dipinte e riempite di volumi, che è importantissimo, si leggono, ma non si rubano. Il primo punto lettura è a 700 metri di quota, l’ultimo a 1.200, ce ne sono poi altri anche in frazioni che d’inverno non sono abitate.

Di casette ne sorgeranno altre, dicono i volontari che hanno anche elaborato un’altra idea, acquistare un’Apecar che diventi biblioteca mobile.