Cosa pensano i gatti dei padroni?

Cosa pensano i gatti dei padroni? Che sono i loro genitori. A sostenerlo è uno studio della Oregon State University. Quindi i gatti non sarebbero affatto opportunisti, ma capaci di stabilire relazioni uniche e significative con i loro proprietari, cosa che però gli amanti di questi pelosi sostengono da sempre.

In realtà, già qualche tempo fa, un biologo inglese, sosteneva, grazie ai suoi 30 anni di studi, che i gatti si comportano con gli esseri umani come si comporterebbero in natura con un felino più grosso che fa da sostituto alla madre. Lo studioso ha spiegato tutto in un libro, “Cat sense”, che racconta cosa succede nella mente dei gatti quando interagiscono con gli esseri umani, ma non solo. A differenza dei cani, infatti, questi animali sono ancora essenzialmente selvatici. I primi sono stati addestrati nel corso del tempo e i loro comportamenti si sono distanziati di molto rispetto a quelli del lupo, il loro antenato. I gatti no, sono rimasti gli stessi fin da quando, 5mila anni fa, hanno cominciato ad avvicinarsi all’uomo. Il risultato di questa differenza è che i gatti interagiscono con le persone, facendo riferimento sui comportamenti sociali che conoscono in natura.