I sogni indicano i nostri punti deboli. Nasce il wellness-dreams

Si intitola ‘The Top 100 Dreams’ ed è il manuale dei sogni più frequenti.

Lo ha scritto lo psicologo britannico Ian Wallace, riassumendo trenta anni di lavoro. Per fare qualche esempio, essere seguiti, perdere i denti, non trovare i servizi igienici, ritrovarsi nudi in mezzo alla folla, andare male ad un esame, volare, cadere, perdere il controllo dell’automobile, essere in ritardo, essere in una stanza vuota.

Situazioni talmente strane che vanno interpretate per associarvi significati e scelte, benché, sembra, ci si ricordi al massimo il 10% di ciò che si sogna. L’ultimo trend, in fatto di sogni, è il trend wellness-dream, già segnalato dal Global Wellness Institute nell’ultimo report sulle tendenze fitness.

In pratica, ogni ricordo al mattino si può correlare con i propri punti deboli del corpo e la sfida è scoprirli, andando in palestra per fortificarsi, eliminare gli elementi di stress, depurarsi con cibi ad hoc, dormire e sognare meglio.

“Gli organi intossicati ci parlano nei sogni che sono da sempre una ricchezza e non solo per la psicanalisi, – spiegano i ricercatori che hanno sposato la teoria di Ian Wallace – quando dormiamo la nostra struttura psico-emozionale continua ad esistere e acquistiamo una coscienza più profonda di noi stessi. Così possiamo decodificare i segni di un malessere, riconoscere i sintomi di una intossicazione o cogliere in anticipo degli squilibri”. Ad ogni sogno, quindi, corrisponde l’organo più debole ed esistono esercizi e ricette per depurarsi e disintossicarsi.