La sveglia suona e continuate a dormire? Lo fanno gli intelligenti

Vi girate dall’altra parte quando la sveglia suona? Non è indice di pigrizia, ma di intelligenza, di creatività, addirittura di felicità!!!

Secondo uno studio condotto dalle ricercatrici Satoshi Kanazawa e Kaja Perina, pubblicato su L’Independent, il nostro organismo tenderebbe ancora a seguire i ritmi dei nostri antenati, i quali andavano a dormire (e dunque si svegliavano) relativamente presto. I ritmi del giorno d’oggi invece impongono orari totalmente diversi, cosicché svegliarsi entro una determinata ora sarebbe un’imposizione al nostro corpo a cui non siamo fisicamente abituati.

La soluzione? seguire i ritmi naturali ed ecco la ragione per la quale le menti più creative sarebbero quelle che fanno più fatica a svegliarsi.

Non è questa l’unica voce degli esperti ad intervenire sul tema. Una ricerca dell’università di Southhampton, ha indagato le abitudini del sonno di 1229 tra uomini e donne. Da quanto è emerso coloro che ‘tirano fino a tardi’, andando a dormire dopo mezzanotte per svegliarsi dopo le 8:00 spegnendo, quindi, il trillo della sveglia, avrebbero uno stile di vita e uno stipendio migliori di chi va a letto prima.

Tuttavia, non è mai bene generalizzare … non andare a letto presto, spesso comporta svegliarsi KO, sveglia o non sveglia.

Ad esserne responsabile è il Cry1, come ha dimostrato una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Cell. Chi ha il “gene dei gufi”, com’è già stato soprannominato il Cry1, ha l’organismo programmato su un’alternanza giorno-notte sfasata di circa un paio d’ore rispetto alla norma.

Per avere benefici, bisognerebbe assumere melatonina. Il livello di questo ormone, che regola i ritmi del sonno, si abbassa fisiologicamente con l’arrivo della luce del giorno. E in questo modo accompagna il corpo al risveglio. Tra le modalità consigliate a chi ha il gene in questione e fatica a svegliarsi, di notte spegnere televisione, computer e cellulari, perché stimolano l’attività cerebrale; evitare letture impegnative prima di dormire e ascoltare musica, perché stimola la produzione di endorfine, che hanno un’azione tranquillante.
I brani più adatti? Il lago dei cigni di Caikovskij e Le Cygne di Sant-Saens sono particolarmente rilassanti, il preludio del Lohengrin di Wagner e il coro del III atto del Nabucco di Verdi.