L’Amore va oltre. La storia di Brett

“Gli amori fanno giri immensi e poi ritornano” cantava Antonello Venditti … ma ci sono amori che non hanno bisogno di tornare, perché rimangono a dispetto della vita.

Brett Kinloch di Northampton, in Gran Bretagna, aveva solo 31 anni quando, l’11 febbraio dello scorso anno, non sopravvisse ad un cancro. Soltanto tre ore prima aveva potuto stringere tra le braccia la sua terzogenita Ariya, appena nata. Una gioia di quelle che riempiono il cuore, una gioia, anche se provata su un letto di ospedale e anche se, purtroppo, momentanea.

Dopo quel giorno, la moglie Nicola e le loro tre bimbe hanno dovuto elaborare il lutto, ma parallelamente, hanno fatto propria la riflessione di Isabel Allende “non esiste separazione definitiva, finché esiste il ricordo”, cercando, anzi, il modo migliore per ricordare il loro caro.

Brett, da quando aveva 21 anni, compilava una lista di desideri. Una lista in continuo aggiornamento, perché Brett spuntava ciò che mano a mano aveva realizzato, prima delle nozze e anche dopo, rimasta nel pc. La moglie, rimasta sola, l’ha recuperata ed ha iniziato ad esaudire quei sogni. In nome di Brett.

Insieme alle tre bambine, la piccola Ariya sta per spegnere la sua prima candelina, è partita dal sogno più grande: visitare l’Australia.

La famiglia è già in viaggio, ma ha già pronto il prossimo sogno da realizzare con Brett nel cuore. Correre nel 2021 la maratona di Londra.