Per aumentare le città italiane dove si legge, intervengano le Biblioteche

Milano si conferma la città regina della lettura in Italia per il settimo anno consecutivo, sia per quanto riguarda il formato cartaceo sia per quello digitale. Padova guadagna la seconda posizione rispetto allo scorso anno, scalzando così Torino che scivola dal terzo al sesto posto della classifica delle città che leggono di più. La rivelazione di quest’anno è Pisa, che entra prepotentemente per la prima volta nella top ten volando direttamente in terza posizione, seguita a sua volta da Bologna e Roma, salde ai piedi del podio rispettivamente al quarto e quinto posto.

Ad evidenziarlo l’annuale classifica di Amazon.it stilata prendendo in esame il numero di titoli in formato cartaceo e digitale acquistati dai clienti durante l’ultimo anno su base pro capite nei centri abitati con più di 90mila abitanti. Dalla Top 10 (nell’ordine Milano, Padova, Pisa, Bologna, Roma, Torino, Verona, Firenze, Bergamo, Vicenza) esce Cagliari, scivolata all’undicesimo posto, altra grande assente è Trento, che si ferma alla dodicesima posizione. Nella classifica delle 10 città italiane che prediligono leggere in formato digitale, Cagliari invece è al terzo posto mentre, per le prime due posizioni, Milano figura in testa seguita da Padova. Trieste si aggiudica la quarta posizione seguita da Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Bologna e Torino. Grandi assenti Bergamo (13a), Firenze (14esima) e Roma (16esima).

Per migliorare le classifiche, tuttavia, c’è chi propone che le biblioteche diventino luoghi da frequentare non solo per studiare o fare ricerche. Alcuni lettori di quotidiani, commentando la notizia, sottolineano che la lettura passa anche dal prestito, non solo dall’acquisto. La proposta, più o meno implicita è usare le biblioteche come luoghi dove trovare i titoli appena pubblicati. Un’idea affatto scontata, tanto che la palla, si fa per dire, dovrebbe passare ora in mano alle biblioteche, stimolate a rifornirsi assiduamente anche di novità editoriali ed ai frequentatori, sfidati a diventare lettori assidui.