Lorenzo Tugnoli e il premio Pulitzer, nei territori devastati cerco la poesia

Lorenzo Tugnoli è il primo fotografo italiano ad aggiudicarsi un Pulitzer, il più importante riconoscimento giornalistico degli Stati Uniti. E’ stato insignito del Best feature photography (ovvero miglior servizio fotografico) per i reportage dallo Yemen, realizzati per il Washington Post nel 2018. Il periodo è particolarmente felice, perché ha anche vinto anche un premio al World Press Photo.

Nato a Lugo (RA) nel 1979 e residente a Beirut, Tugnoli lavora come freelance in Medio Oriente e Asia, in particolare in Afghanistan. Oltre a ricevere chiamate da tutto il mondo, sta rilasciando interviste alle principali testate.

“Quando racconto una storia in territori devastati dalla violenza – una delle affermazioni del fotografo – cerco sempre immagini che riescano a comunicare la tragedia senza fare scandalo. Cerco la poesia, un elemento di mistero, un dettaglio che rimandi ad altro, alla vita prima della guerra”

E rispondendo a chi chiede se è difficile trovare un equilibrio tra fotografo che scatta e persona che aiuta “ci sono le regole ferree dei giornali americani – evidenzia – il codice etico prevede che se offri dei soldi o degli aiuti alle persone, bambini compresi, poi non puoi fotografarle o intervistarle. È difficile scegliere: ci sono punti dove mi seguivano 30 ragazzini. Però ci sono dei casi così drammatici che rinunciare alla storia vale la pena”.

Pensando, infine, a chi vorrebbe intraprendere una carriera come la sua “guardate in faccia le persone che volete fotografare – consiglia – Siate sinceri con loro. Rispettateli. Pensate prima di tutto a loro”.

(Foto – Instagram)