Ludopatia: neppure il prete sfugge al contagio

Tra le nuove dipendenze, la ludopatia occupa un posto privilegiato. La dipendenza da gioco d’azzardo sta davvero assumendo contorni sociali preoccupanti.

A farne le spese, pensionati, giovani, lavoratori, padri e madri di famiglia che gettano alle ortiche vere e proprie fortune e … la notizia è recentissima, anche un prete.

La vicenda è accaduta a Verona e , secondo copione, il prete-ludopata per assecondare il suo irrefrenabile bisogno di giocare, ha assunto i comportamenti tipici del giocatore ossessivo, oltre ai cambiamenti di umore, anche la tendenza a mentire.

Il religioso, dal 2007 al 2017 guida della parrocchia di San Giovanni Battista a Verona, prima di essere trasferito è riuscito a spendere quasi un milione di euro alle slot. Facendo finta di aiutare i poveri, negli anni si è fatto prestare 900mila euro, soldi che, ovviamente, non sono stati destinati al fine per il quale erano stati chiesti ma hanno alimentato il circuito del vizio.

Molti parrocchiani hanno raccontato che “si faceva prestare soldi da tutti, anche dagli anziani e dai pensionati”. Oltre a reclamare il proprio denaro, la comunità parrocchiale si è rivolta al Vescovo, ricevendo la promessa di un incontro per risolvere la questione. Intanto, comunque, la diocesi sta aiutando il prete a guarire dalla ludopatia.