Mangiare insetti . . . sempre meno tabù!

Siamo quasi nel 2019, dobbiamo abituarci all’idea di mangiare alghe, carne in vitro, ma soprattutto insetti, e per 4 italiani su 10 non sarebbe un problema. E’ quanto emerso da una recente indagine. Il Parlamento Europeo dal 1° gennaio 2018 permette la vendita di insetti a uso commestibile, e i nostri connazionali sono pronti ad abbracciare questa nuova tendenza alimentare.

Presto ci saranno anche testimonial di rilievo ad assicurare che mangiare ragni e cavallette non solo aiuta a salvare il pianeta, ma fa bene anche contro le malattie. Inoltre non fanno ingrassare e non danno allergie.
Sarebbero circa 1.400 infatti le specie di insetti commestibili per l’uomo. Allevarli, inoltre, costa decisamente meno di altri animali.

Vi sembra impossibile? Pensate al sushi, fino a qualche decennio fa mangiare pesce crudo era considerato “assurdo”, oggi è uno dei piatti più amati.

Un anno fa il 54% degli italiani non consideravano gli insetti integrabili nell’alimentazione nazionale, il 24 % era indifferente alla questione, mentre favorevoli erano solo il 16%. Oggi quasi il 50% non avrebbe problemi ad inserirli nella dieta.

Gli insetti sono già stati aggiunti da un po’ ai menu dei ristoranti, anche in Italia. Nel Vecchio Continente esiste comunque in generale un blocco psicologico, ma dobbiamo farcene una ragione: fanno bene e sono anche buoni (almeno così dicono!).

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Il governo olandese sta finanziando ricerche con l’obiettivo di introdurre gli insetti nella dieta giornaliera e una larga fetta della popolazione mondiale ne fa già un consumo significativo: i bruchi e le locuste sono molto popolari in Africa, i giapponesi hanno un debole per le vespe e in Thailandia è normale mangiare grilli.

(foto Instagram)