Natale: con il ‘furoshiki’ giapponese i vostri regali saranno perfetti!!!

Il furoshiki giapponese è stato utilizzato fin dal VII secolo, nel periodo Edo; veniva usato come una sorta di tappetino su cui cambiarsi – da cui il nome (furo, bagno, e shiki, dispiegare) – e poi per trasportare vestiti. Ma presto ha rapidamente ispirato altri usi.

I primi a utilizzare le furoshiki bag anche per avvolgere altre cose furono i librai, per trasportare i libri, e i commercianti di stoffe. Uno dei suoi usi più comuni oggi è la confezione di regali: un simbolo di raffinatezza, che riflette l’ospitalità della società giapponese e chi si sta rapidamente diffondendo anche in occidente. Dopotutto il furoshiki può essere considerato la prima ecobag al mondo, oltre che essere un’idea per impacchettare i regali di Natale.

Il tessuto del furoshiki di solito è quadrato e fatto di diversi materiali, come cotone, garza, seta o anche di tessuti sintetici. Le dimensioni possono variare a seconda della necessità (in genere le stoffe vengono tagliate a mano al momento).

Il bello di questo modo di impacchettare i regali è che si può usare (quasi) tutto, dal tessuto di riciclo ai teli di cotone a stampa all-over che hanno reso famosa Marimekko, dal più classico floreale alle novità grafiche, (dopotutto, nella cultura giapponese l’involucro riveste un’importanza che è almeno pari a quella del contenuto).

(Foto – Instagram)