Oggi è la Giornata Nazionale del Pollo Arrosto

Il pollo, grazie alla sua versatilità, tra i secondi è il piatto più amato dagli italiani e il più consumato, infatti è una scelta abituale per 9 italiani su 10, circa 46 milioni di consumatori.

Nelle case italiane rappresenta il 35% degli acquisti di carni fresche (dati Ismea su dati Nielsen) ed è preferito anche fuori casa, nel 2018 la spesa extradomestica ha raggiunto gli 83 miliardi secondo l’ultimo Rapporto Coop 2019.

E’ normale, pertanto, dedicare al Pollo una Giornata Nazionale, che ricade proprio il 2 ottobre, in concomitanza con la festa dei nonni. Un appuntamento tutto social, tant’è che il secondo piatto più amato dagli italiani sul web vive come #PolloArrostoDay.

Questo alimento, simbolo della tradizione, non ricorda soltanto l’infanzia ed i pranzi della domenica – per il 35% degli italiani è il piatto della nonna per eccellenza, insieme ad altri tipici della tradizione come le lasagne, la pasta all’uovo, l’arrosto di vitello, le polpette, il coniglio alla cacciatora – ma è protagonista nei menù della grande cucina italiana. Tra gli chef stellati che puntano sul pollo, da Gianfranco Vissani a Salvatore Tassa, da Niko Romito a Gabriele Bonci e Andrea Berton.

Esistono, però, delle regole per il pollo arrosto perfetto? E’ necessario accompagnarlo alle patate o sono ammesse anche altre verdure? Meglio al forno o allo spiedo? E poi, si mangia con le mani o con le posate?
Anche di questo si discuterà nel giornata social del pollo, seguendo l’hashtag #polloarrostoday, dalle 12.00 alle 14.00 per partecipare al dibattito che vedrà blogger, food influencer, giornalisti e chef dire la loro su questo piatto e condividere ricette, personali interpretazioni, nonché ricordi e aneddoti di famiglia.

Volendo rispondere a qualcuno degli interrogativi più ricorrenti, un pollo arrosto a regola d’arte è semplice da cucinare, occorrono solo pollo, olio, sale e pepe, ma le variabili sono infinite: erbe sottopelle, marinatura, salse di accompagnamento, brodo vegetale, vino o birra in cottura. L’obiettivo rimane ottenere la pelle croccante fuori e una carne tenera e gustosa dentro. Per una cottura alternativa tra le più semplici, bastano pollo e sale. La crosta di sale che ricopre il pollo, lo protegge durante la cottura mentre il calore si diffonde lentamente. La carne resta così morbida e succosa, non perde il suo sapore e si cuoce senza grassi.

Per quanto riguarda il bon ton a tavola, nonostante un arrosto fumante faccia scattare in avanti le mani, gli amanti del pollo dovranno farsene una ragione, ma le posate vanno sempre usate, a prescindere dalla ricetta. Non è ammissibile neanche pulire tutto il pollo, sistemandolo in un lato del piatto, per mangiarlo comodamente conversando; il pezzo staccato con le posate va mangiato subito e in un sol boccone, a meno che non sia troppo grande.

Se la tentazione di afferrarlo con le mani è comunque forte, si può sempre citare la famosa filastrocca “anche la Regina Margherita mangia il pollo con le dita” … con buona pace del galateo!