Oltre 1300 km lungo la via Francigena, la Marcia per Antonio Attianese chiede giustizia

“Nessuno rimane indietro”. E’ lo slogan con il quale decine di militari dell’associazione AssoRanger, colleghi, amici o semplici cittadini stanno marciando per tutta Italia, dalla Valle d’Aosta fino a Salerno, dive arriveranno il 28 maggio.

In tappe di circa 120 km da percorrere in 72 ore i militari hanno organizzato una staffetta di cuori per sostenere la causa del collega Antonio Attianese, ex militare dell’Esercito Italiano, che da anni lotta per ottenere dallo Stato ciò che lo stesso deve riconoscergli in base alla legge, a seguito della causa di servizio per il tumore con cui sta lottando dal 2004.

Quella di Antonio – la cui casa accoglierà la tappa finale della marcia – è una storia di coraggio e dedizione al valore civile. Divenuto uno degli operatori Ranger del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti, fiore all’occhiello della Forza Armata, si era scoperto malato in seguito a due missioni all’estero. I medici hanno individuato la causa della ricomparsa di metastasi nell’altissima concentrazione di tungsteno presente nel sangue, dovuta all’utilizzo prolungato di munizionamento; le metastasi si sono propagate nel corpo, attaccando i tessuti sani e rendendogli insostenibile il servizio nelle forze speciali e, poco dopo, ogni attività fisica. Nonostante l’evidenza, non gli è stata fornita alcuna assistenza e, oltre all’aggravarsi della malattia è stato costretto a farsi carico di cure costose.

Antonio però rimane sereno, sostenuto da colleghi, cittadini e media che stanno seguendo il suo caso. “La mia – ha più volte ripetuto – non è solo una battaglia personale, ma vuole parlare anche per i tanti malati abbandonati ingiustamente a cui va riconosciuto uno statuto di dignità nella cura della stessa malattia. Per tutti loro continuiamo questa lotta, perché non rimangano senza voce e inascoltati”.

Sarebbe una storia triste, ma i colleghi dell’ex militare raccolti nell’associazione di categoria AssoRanger, da tempo mantengono alto l’interesse sulla vicenda attraverso manifestazioni di solidarietà che stanno coinvolgendo il mondo dello spettacolo e dello sport da ogni parte d’Italia, e non solo. Come la Marcia per Antonio, nella quale ai passi dei militari si stanno unendo quelli di tanti cittadini. Il culmine dell’iniziativa sarà il 19 maggio prossimo, quando la catena umana, partendo alle 12 da piazza San Pietro, percorrerà il centro di Roma passando sotto le sedi delle principali Istituzioni.