Thailandia: re ripudia la prima concubina, ambiziosa, poco grata e sleale

Vittima delle “sue stesse ambizioni” ed ancora “affatto grata del titolo che le era stato concesso”, fino ad abusare del “potere di impartire ordini a nome del re”.

Sono gravissime le motivazioni che hanno condotto il re thailandese Maha Vajiralongkorn a ripudiare la sua prima concubina, accusandola di slealtà e revocandole tutti i titoli, reali e militari.

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Solo scorso luglio, sorprendendo e spiazzando i sudditi, la 34enne Sineenart Wongvajirapakdi aveva ricevuto in diretta tv la cosiddetta ‘unzione’ dal sovrano. Non era mai successo, fino ad allora, che un monarca ammettesse la poligamia. I re precedenti avevano decine di concubine – frequentate nell’anonimato – con una media di 60 figli ciascuno. Tutti, tranne il padre dell’attuale, Bhumibol Adulyadej, rimasto monogamo sul trono per quasi 70 anni fino alla sua morte nel 2016.

La cerimonia di investitura era stata sontuosa, l’eccentrico re si era legato ufficialmente all’amante ex infermiera, nonché Generale delle stesse Guardie reali al suo comando, dopo appena tre mesi dalle nozze con la donna che da tempo gli era accanto, la regina Suthida. All’evento, nel palazzo reale, aveva assistito anche la stessa regina, che, seduta sul trono non aveva tradito alcuna emozione.

Sineenart aveva ricevuto il titolo di “chao khun phra” che significa ‘consorte nobile reale’. Si era sdraiata sul pavimento ai piedi del re e lui le aveva versato sul capo l’acqua sacra. Aveva anche ricevuto quattro medaglie, tra cui l’ordine più nobile della corona thailandese e “l’ordine più elevato dell’elefante bianco, classe speciale”.

Foto: screenshot filmati repertorio