USA: questa foto sta facendo il giro del web … la ragazza con il mitra

Perché il tweet di una studentessa appena laureata alla Kent State University è diventato virale in pochissimo tempo?

A sorprendere, spiazzare, suscitare riflessioni ed anche note di disapprovazione, se ci si basa sui commenti, il fatto che Kaitlin Bennett – questo il nome della neo dottoressa – sia stata immortalata di spalle, con lunghi capelli biondi ed un abitino corto bianco ma, con un AR-10, a tracolla, il fucile da combattimento semi-automatico noto per essere stato usato in quasi tutte le stragi avvenute negli ultimi anni in America.

“Ora che mi sono laureata alla @KentState – ha cinguettato – posso finalmente girare armata nel campus. Avrei dovuto poterlo fare da studente, soprattutto perché quattro studenti disarmati sono stati uccisi dal governo in questo campus. #CampusCarryNow”.

Il tweet risale al 13 maggio, ma i commenti non si fermano e ieri mattina la ragazza è anche approdata in tv, al programma “Fox and Friends” in onda sulla rete di Murdoch. Il dibattito tra favorevoli e contrari all’utilizzo delle armi è molto vivo anche nel nostro Paese, tant’è che notizia, ripresa dai media italiani, sta suscitando diverse reazioni.

Intanto alla Kent State, università pubblica dell’Ohio dalla buona fama e circa 40mila studenti iscritti, la provocazione di Kaitlin ha rinfocolato la polemica tra fautori delle armi ed esponenti del movimento #NoGun protagonista delle grandi manifestazioni di primavera. La 22enne, che si definisce un’attivista “conservatrice e libertaria”, è editor del sito Liberty Hangout, e sostiene che gli studenti possano girare armati nel campus, ammette “se il governo le ha dovremmo averle anche noi. Fucili, mitragliatrici, qualsiasi tipo di arma”.

Eppure, e valga come ironia della sorte, negli anni della guerra in Vietnam, l’istituto universitario divenne un simbolo del pacifismo studentesco, soprattutto per i fatti di sangue avvenuto il 4 maggio del 1970 quando la Guardia Nazionale sparò contro gli studenti inermi e quattro di loro morirono, due ragazze ed altrettanti ragazzi tutti ventenni.