Bergamo, l’arte sbarca in corsia

L’arte e la cultura fanno bene alla salute, è un dato di fatto. Il bello, come sostiene anche una recente ricerca italiana, provoca emozioni capaci di agire sulla mente anche più dei farmaci.
Sulla base di questo, è notizia del mese scorso, i medici canadesi potranno prescrivere visite ai musei ai loro pazienti, come terapia per malattie del corpo e della mente. L’ingresso sarà gratuito per i malati, che potranno anche essere accompagnati dai propri parenti, rispettando alcune regole. Si tratta di un progetto pilota di un anno, partito il 1 novembre 2018.
L’idea è quella di migliorare il ‘benessere emotivo’ dei pazienti facendo appello alla loro sensibilità artistica.
La stessa, più o meno, hanno avuto a Bergamo, dove un museo è stato portato tra i malati. Capolavori di Botticelli, Canaletto, Hayez e Raffaello, sono sbarcati nelle sale d’attesa e nei corridoi degli ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli. Non quadri originali o copie dal vero, ma ingrandimenti a tutta parete, scelti tra il patrimonio dell’Accademia Carrara, privilegiando opere e soggetti che evocano il concetto di cura.

La mostra, “La Cura e la Bellezza”, comprende 25 opere d’arte in 400 metri quadri e stata inaugurata oggi, venerdì 30 novembre.

(foto tgcom24)