Caldo: un po’ d’acqua per il cane e il bar la fa pagare

Un fatto di cronaca sta tenendo banco in queste ore sui social network. E’ legato all’emissione di uno scontrino, in un bar del Veneto per l’acqua data al cane.
A pagare la cifra di 30 centesimi, in aggiunta a quanto dovuto per il proprio aperitivo, una coppia di turisti.

La maggior parte dei commentatori, se l’è presa contro i gestori del locale, scrivendo che lucrare anche sull’acqua degli animali è una vera e propria vergogna. C’è anche stato qualcuno, in particolare un testimone dei fatti, che ha preso le difese dei baristi, motivando “io ero lì e i 30 centesimi erano per la coppetta di cartone senza mettere in conto il personale che deve servire il cane dell’acqua”.

Anche lo “Sportello dei Diritti” è intervenuto sul caso, sottolineando che, al di là delle ragioni oggettive, esiste un limite che nessun gestore dovrebbe mai superare. Esistono dei costi, infatti, che non dovrebbero mai essere addebitati ai clienti, pena la decapitazione mediatica. Ovviamente non è la cifra in sé ad aver creato il caso, bensì la particolarità della motivazione riportata.