“Commedia con schianto …”. Lo sberleffo all’indecifrabilità dell’esistere

Un giovane autore, in parte affermato, in parte no, sta elaborando il suo ennesimo testo teatrale e lo fa durante le prove con gli attori. Il tema è la scrittura come strumento di conoscenza della vita. Per l’autore la cosa più importante è l’empito creativo, il motore dello slancio iniziale, ossia il precipitare violento nella creazione e per questo, per rimanere ancorato all’empito, vista la pressione del sistema produttivo, inizia a scrivere quanto gli accade, a sviluppare sulla carta il potenziale non colto. A un certo punto però realtà e invenzione si accavallano, le scene diventano troppo caotiche, insomma qualcosa va storto.

La confusione esistenziale rispecchia quella professionale e durante la conferenza stampa si rende conto di non saper nemmeno dire la sinossi e che quello che sta producendo è un saggio di autoanalisi dei suoi stessi comportamenti. Per difendersi smette di scrivere e la stesura si interrompe a pagina 17.

Tutto questo e molto altro è “Commedia con schianto. Struttura di un fallimento tragico”, lo spettacolo del giovane regista e autore Liv Ferracchiati, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria che lo accompagna fin dagli esordi. Accolto con grandissimi consensi al Festival Internazionale della Creazione Contemporanea a Torino e al Festival Roma Europa, si appresta a compiere dal 9 novembre e per tutto il mese, un tour in molti dei teatri dell’Umbria – la sua regione d’origine – a partire dal Manini di Narni per poi approdare al Secci di Terni; al Mengoni di Magione; al Comunale di Todi; al Concordia di Marsciano; al Torti di Bevagna; al Caporali di Panicale e alla Filarmonica di Corciano.

Il lavoro – che si avvale dell’interpretazione di Caroline Baglioni, Michele Balducci, Elisa Gabrielli, Silvio Impegnoso, Ludovico Röhl, Alice Torriani; la voce di Aristofane Giorgio Crisafi – a detta della critica, costituisce uno sberleffo al sistema teatrale e all’indecifrabilità dell’esistere.

Liv, che negli ultimi anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti e ha fatto parlare di sé per il suo talento prolifico, è stato tra i pochi giovani artisti italiani presentati al Festival Internazionale della Biennale di Venezia Teatro e recentemente è stato applaudito a Parigi al Teatro de la Ville per il Festival Chantiers.