Escono insieme e lei lo bombarda con 159.000 Sms. Quando lo Stalker è Donna!

Numerosissime telefonate, in orari impensabili, comportamenti di controllo e sorveglianza, autoinviti in casa senza preavviso e nei momenti meno opportuni. E’ il copione dello stalker, che abbraccia una casistica ampia, perché, benché sia raro, ma ugualmente devastante, stanno evidenziandosi molti casi di stalking femminile.

Secondo recenti stime – sottolinea in una intervista la psicoterapeuta Margherita Carlini – riguarda il 30 per cento dei casi complessivi. L’attività persecutoria dell’uomo, però, è molto diversa da quella femminile. L’uomo alla fine di una relazione punta a continuare il rapporto, perché nella sua ottica è sempre preferibile un non legame al nulla assoluto, mentre le donne si rivelano più sottili. Lo stalking maschile, declinato attraverso violenza verbale e fisica, può essere considerato un campanello d’allarme per i femminicidi; il rischio di omicidio, quando ad agire è una donna, invece è statisticamente molto più basso; le sofferenze inflitte sono psicologiche, con esiti devastanti anche sulla lunga durata”.

Uno degli ultimi casi si è verificato in Arizona. Una donna è stata accusata di aver inviato 159.000 messaggi di testo a un uomo che aveva conosciuto su un sito di incontri riservato ai milionari. L’uomo d’affari ha risposto ad alcuni messaggi prima di bloccare il suo numero. Ha presentato una denuncia contro Jacqueline Ades, 33 anni. La donna verrà processata nel tribunale della contea di Maricopa a Phoenix, in Arizona.

Secondo la denuncia, Jacqueline avrebbe mandato messaggi ogni giorno per dieci mesi, a volte fino a 500 in un giorno, passando dalle dichiarazioni d’amore alle minacce.

“Preparerò il sushi con i reni e le bacchette per mangiarlo con le ossa delle mani”, avrebbe scritto. L’uomo ha spiegato alla polizia che era stato chiaro con Jacqueline che non voleva più vederla. Ha chiamato la polizia quando l’ha vista sostare con l’auto davanti a casa sua nel luglio 2017. Poi lo scorso aprile, grazie al sistema di sorveglianza della casa dell’uomo che era in viaggio all’estero, Jacqueline è stata arrestata dalla polizia dopo essere stata sorpresa delirante con un coltello nascosto nella sua auto nei pressi dell’abitazione dell’uomo.

Dopo il suo arresto è stata rilasciata, ma è stata rimandata in carcere dopo aver omesso di comparire in tribunale, per andare nel luogo di lavoro della vittima, dichiarando di essere sua moglie.