Franco Zeffirelli: camera ardente nella sua Firenze

Rimarrà aperta dalle 11:00 alle 23:00 la camera ardente allestita nel salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, a Firenze, per l’estremo saluto a Franco Zeffirelli.

Il maestro è morto sabato, all’età di 96 anni, accanto ai figli adottivi Pippo e Luciano, nella sua villa a Roma, dove gli ha reso omaggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (che ha comunicato di non poter presenziare al funerale). Se la capitale era il suo luogo di residenza, comunque Firenze è sempre stata la sua città del cuore e della fede calcistica

Firenze l’ha reso l’uomo che è diventato e che il mondo ci ha invidiato, tant’è il sindaco Dario Nardella ha proclamato per domani, 18 giugno, giorno del funerale, il lutto cittadino per rendere omaggio “a uno dei più grandi esponenti della cultura mondiale”, un fiorentino dal carattere “verace” e una “passione instancabile per il lavoro e per la sua città dove tornava appena poteva, dove ha creato il centro-museo che custodisce il suo patrimonio artistico e dove sarà sepolto”.

L’ultimo saluto a Zeffirelli sarà l’occasione per raccogliere tanti dei suoi amici, italiani e stranieri – negli anni le frequentazioni del maestro sono state tantissime – artisti e uomini di cultura, molti dei quali parteciparono a Firenze all’inaugurazione della Fondazione Zeffirelli due anni fa.

Dopo la cerimonia religiosa, Zeffirelli verrà sepolto nella cappella di famiglia al cimitero monumentale delle Porte Sante, a San Miniato al Monte.

La Fondazione Franco Zeffirelli custodirà gli oggetti più preziosi, disegni, bozzetti, copioni, sceneggiature, libretti d’opera, fotografie, filmati e una biblioteca di oltre 10mila volumi, settant’anni di carriera del maestro. Un patrimonio immenso, “stimabile in 180 milioni di euro”, ha detto il figlio Pippo.

(Foto – Tgcom24)