Giornalismo: Carta di Assisi, manifesto internazionale contro i muri mediatici

Verrà presentata e firmata, oggi 3 maggio nella sede della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana), la “Carta di Assisi”: il primo manifesto internazionale contro i muri mediatici e l’uso delle parole come pietre. Un evento, che vede coinvolti giornalisti, associazioni, religiosi, intellettuali e semplici cittadini, a salvaguardia della buona informazione e del linguaggio improntato al rispetto, alla veridicità e alla responsabilità.

Interverranno l’Imam della Grande Moschea di Roma, Saleh Ramadan Elsayed, la presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ruth Dureghello, e il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti. L’incontro sarà moderato da Roberto Natale, coordinatore del Comitato scientifico di Articolo 21.

“Per la prima volta nella storia del nostro Paese i rappresentanti delle tre fedi monoteiste sottoscriveranno questo protocollo deontologico – ha dichiarato padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa della Basilica di San Francesco d’Assisi – Un decalogo di principi teso a contrastare il pericoloso diffondersi dei discorsi d’odio nella comunicazione. Dire no all’imbarbarimento del dibattito pubblico e mettere in rete fra loro tutte le voci che vogliono fermare questa spirale di violenza”.

Sarà presentato il volume “Carta di Assisi. Le parole non sono pietre”, edizione San Paolo, con il decalogo e il commento di autorevoli esponenti del mondo dell’informazione. “La carta di Assisi unisce le differenze – ha dichiarato il Presidente della FNSI, Giuseppe Giulietti – È un documento che coinvolge, non solo i giornalisti, ma uomini e donne della società civile che non intende assistere all’inquinamento delle coscienze. Un’azione quotidiana contro l’innalzamento dei muri”.