Il motorismo d’epoca è più vivo che mai

Solo in Italia il giro d’affari supera i due miliardi di euro, con appassionati disposti a peregrinare lungo l’intero stivale e appuntamenti di spicco riconosciuti oltre i confini nazionali.

Il motorismo storico riveste ancora un ruolo di primo piano nell’economia del settore e può tenere alto, a ragion veduta, il testimone dell’italianità nel mondo. I collezionisti d’auto e di moto apprezzano molto i marchi tricolore, al pari dell’universo dei carrozzieri, i cui nomi eccellenti hanno contribuito alla creazione di modelli unici. Se un tempo era normale vedere aggirarsi fra gli stand delle mostre scambio un pubblico datato ed economicamente “solido”, oggi è sempre più normale vedere anche tanti giovani, interessati ad entrare in questo mondo con investimenti alla loro portata. Il mondo dei giovani rappresenta il futuro ed attingere a questo serbatoio è importatissimo. E’ anche per questo che la 22esima edizione di Arezzo Classic Motors, un appuntamento di riferimento per aprire il calendario annuale delle mostre d’epoca, previsto l’11 e il 12 gennaio, pensa sempre a momenti di accoglienza specifici per famiglie e studenti.

Oltre alla presentazione di libri, l’allestimento 2020 vede un’ampia rassegna di editoria e di pezzi di ricambio, Tra le novità, alcune mostre tematiche di sicuro appeal, inerenti alle due e alle quattro ruote.

Insieme alla retrospettiva del Fantic Motor Caballero che compirà i 50 anni e all’esposizione di modelli Bimota, la mostra “110 anni Alfa Romeo – tra Sport e Stile”. Dedicata al passato sportivo di Rossella Labate con il Museo di Arese, vedrà l’esposizione di vetture anteguerra e modelli anni ’50/’60; la tematica, curata da Lorenzo Marzullo e Davide Zappalorto, consacrerà la Casa milanese nel suo 110° anniversario proponendo pezzi particolari che hanno fatto la storia, non solo sportiva, ma anche di stile, con carrozzerie speciali.

Lo stand della Polizia di Stato, inoltre, legherà il passato ed il presente, proponendo alcuni veicoli Alfa Romeo provenienti dal Museo delle Auto della Polizia di Roma e la nuova Giulia Veloce turbo Q4, 2.0 turbo quattro cilindri a benzina da 280 CV, in dotazione alla Polizia Stradale della capitale.

Nelle mostre d’epoca, comunque non solo modelli storici ma anche destinati a diventare d’epoca. Lo sa il Club Saracino, patrocinatore storico dell’evento, la cui area di 200 mq. sarà dedicata alle “Instant Classic”, le vetture oggi già storiche che diventeranno d’epoca domani. Ed ancora uno dei padiglioni ospiterà una rassegna di auto civili e da rally che fanno parte della storia della SIMCA, organizzata dalla Scuderia Chimera Classic Motors in collaborazione con SIMCA Club Italia, mentre la Land Rover saluterà l’arrivo in primavera del nuovo Defender, icona del marchio inglese, con una rassegna di modelli storici.