Il primo sportello universitario in difesa delle donne nasce a Perugia

“Credo fermamente che soggetti istituzionali quali l’Università debbano risolutamente prendere una posizione attiva: per questo l’Ateneo di Perugia opererà per creare il primo ‘Sportello per la tutela e la difesa delle donne’, una iniziativa che intendiamo realizzare in collaborazione con altri partner istituzionali”. Questo l’annuncio dato dal Magnifico Rettore dell’Università di Perugia, Maurizio Oliviero, nell’ambito del convegno svoltosi al Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

L’iniziativa, che voleva stimolare la discussione fra studiosi, giornalisti e rappresentanti delle Istituzioni al fine di prendere in considerazione le cause e le possibili soluzioni a questa emergenza, ha fornito più di uno stimolo.

“Colgo l’occasione – ha aggiunto il Rettore – in una giornata dal così alto valore simbolico, per lanciare un appello alla Città, alla Regione e alle altre Istituzioni, affinché ci sostengano e contribuiscano alla creazione di questo nuovo servizio. La lotta contro la violenza nei confronti delle donne non rappresenta un problema giuridico legato a singoli reati ma piuttosto la necessità di affrontare una questione che riguarda più ampiamente la tutela dei diritti umani“.

“Proporrò – ha concluso il Rettore Oliviero – anche agli studenti di collaborare al progetto, poiché si tratta di uno scottante tema di ordine culturale che riguarda davvero tutti, prima ancora che una questione meramente giuridica”.

“Nel corso del mio mandato ho ricevuto richieste di supporto per situazioni di mobbing e molestie – ha aggiunto Emidio Albertini, presidente del Comitato Unico di Garanzia Unipg. Come CUG proporremo al Rettore la rapida introduzione della Consigliera di Fiducia, una figura super partes chiamata all’ascolto, al dialogo e alla tutela legale in materia di mobbing, discriminazione, molestie che coinvolgano gli appartenenti alla comunità dell’Ateneo. Mi piace evidenziare come l’Università di Perugia abbia istituito un regolamento per l’attivazione della carriera alias per persone transessuali che è riconosciuto come il più innovativo in Italia. Ci tenevo dunque a ricordare anche la violenza che le donne trans subiscono per il doppio stigma di essere donne e di essere trans”.