In “realtà” in molte fiabe non c’è “happy ending”

Succede spesso, per fortuna, che la vita ha più fantasia delle favole e che il lieto fine arriva come e quando meno te lo aspetti. E’ vero anche, però, che non tutti i racconti finiscono bene. Le versioni originali di tante fiabe sono infatti molto diverse e la morale viene raccontata senza esclusione di scene cruente, ma per adattarle ai bambini e renderle più rassicuranti sono state eliminate e sostituite con il famoso “happy ending”.

Magari non tutti sanno che nella fiaba originale di Cappuccetto Rosso la protagonista alla fine è mangiata dal lupo, e anche la nonna. E se nella versione più nota la Regina chiede il cuore di Biancaneve, in quella originale voleva i suoi polmoni e il suo fegato, per mangiarseli. Al matrimonio poi la Regina cattiva viene costretta ad indossare scarpe di ferro bollenti e fatta ballare fino alla morte.
Nel cartone animato “La Sirenetta” Ariel si trasforma in una persona umana e dopo varie peripezie riesce a coronare il suo sogno e sposa Eric. Nella fiaba originale di Hans Christian Andersen invece il Principe sposa un’altra e la Sirenetta muore.
Nella versione dei Fratelli Grimm de “Il principe ranocchio” il rospo inganna la principessa per raggiungere un accordo, e quando le chiede di poter dormire nel suo letto, lei gli rifila un ceffone e lo fa sbattere contro il muro, a quel punto lui si trasforma in principe.

Questi sono solo alcuni esempi, in “realtà” quasi tutte le principesse Disney non hanno avuto un lieto fine . . . a noi però piace immaginarle felici e contente con i loro principi!