La cartolina compie 150 anni … ma non sta benissimo!

Non c’era viaggio che non prevedesse un momento di sosta, magari al bar, nel quale inviare a parenti ed amici un saluto scritto su una cartolina da affrancare e spedire (cercando con attenzione, quando non era così visibile, la buca delle lettere!).

Immagini di un tempo non così lontano che sembra però figlio di un’altra epoca, esattamente 150 anni fa, tanti sono quelli compiuti dalle cartoline!

Un secolo e mezzo che è bastato a travolgerle sotto la scure dei selfie e delle immagini autoprodotte da pubblicare su social e spedire via whatsapp. Gli scatti delle città, degli scorci più suggestivi, dei simboli da ricordare rimangono tristemente appesi sulle rastrelliere di qualche bar – pochi per la verità – a trasmettere il fascino della bizzarria e l’indiscusso valore di un fisico impegno a scrivere a mano indirizzo e saluti.

A segnalare la ricorrenza sono stati i media tedeschi, la prima cartolina, infatti, fu spedita dall’Amministrazione postale austro-ungarica il primo ottobre 1869, segnando l’inizio di un successo planetario esauritosi con l’avvento dei telefonini. La prima “Carta di corrispondenza”, spedita in Austria, era senza foto e senza immagini. Secondo quanto sottolinea l’agenzia Dpa fu subito un successo, in quattro settimane se ne vendettero un milione. La carta, di modesta qualità, era poco costosa, il francobollo già prestampato e lo strumento di comunicazione si inseriva nella tendenza all’innovazione ed alla propensione ai viaggi, tipica della seconda metà dell’Ottocento.