Leggere ad alta voce nelle scuole: perché è importante

Leggere ad alta voce, un’attività semplice e alla portata di tutti, facilita il miglioramento dell’apprendimento dei bambini, che in questo modo diventano più capaci anche di affrontare la vita di tutti i giorni. E’ il risultato di uno studio condotto dall’Università di Perugia unitamente ad una nota casa editrice italiana.

A coordinare lo studio “Leggimi ancora” – condotto in varie scuole elementari di Torino, Modena e Lecce, nord, centro, sud Italia – il Dipartimento di Scienze Sociali Umane e della Formazione dell’Ateneo perugino. L’intento analizzare gli effetti della lettura ad alta voce sugli alunni. Gli insegnanti per un’ora al giorno, nell’arco di 100 giorni, hanno letto agli studenti delle elementari, dai 6 agli 11 anni, storie. I bambini hanno ascoltato le vicende di Pinocchio, de Il Grande Gigante Gentile etc in completo relax. Infatti l’idea era rendere la lettura un momento di tranquillità e piacere, senza le domande incalzanti delle interrogazioni e il dovere dei compiti.

Dai risultati si evince che la lettura ad alta voce incide dal 10% al 20% sull’approfondimento. Infatti i giovani studenti hanno migliorato la loro capacità di comprensione del testo, le proprie abilità cognitive e l’interesse verso varie tematiche. Inoltre la lettura ad alta voce facilita il successo scolastico e la vita degli alunni, migliorando le abilità cognitive che incidono nella gestione della azioni quotidiane.

Per la lettura ad alta voce, sottolineano i ricercatori, non sono necessarie particolari strumentazioni o tecnologie. Tutti possono leggere ad alta voce e questo diminuisce la differenza socio-culturale degli alunni. Tutti i bambini possono godere dei vantaggiosi effetti della lettura ad alta voce, tanto che l’invito rivolto alla scuola è istituirlo come momento formativo scolastico.