L’evoluzione degli elefanti africani. Senza zanne per difendersi dai bracconieri

Le specie si adattano all’ambiente nel quale vivono e l’iter evolutivo non si ferma. Molti animali si mimetizzano per sfuggire ai predatori, che sono anche gli esseri umani … vista la frequenza dei bracconieri.

Tuttavia, la natura ha le sue armi e, velocemente, sembra che gli elefanti si stiano modificando. Cacciati e inseguiti per le loro zanne d’avorio ritenute dalle credenze popolari capaci di sprigionare poteri “afrodisiaci” o curativi, da elicotteri o da piccoli aeroplani, spesso hanno poche possibilità di difendersi o di scappare.

Come evidenziato recentemente sul National Geographic, sembra che la selezione naturale favorisca gli elefanti nati senza zanne. Anche se va detto che in questo caso la ‘selezione’ ha poco di ‘naturale’ visto che viene provocata dalla caccia. Alcuni scienziati in Mozambico stanno indagando a fondo i tratti genetici di elefanti nati senza zanne nonché le conseguenze di questa caratteristica. L’esperto di comportamento degli elefanti ed esploratore del National Geographic, Joyce Poole, ha spiegato che il bracconaggio ha un’evidente influenza sugli elefanti, non solo rispetto alle dimensioni della popolazione, ma anche in termini di evoluzione.

A Gorongosa, la caccia ha dato agli elefanti che non hanno sviluppato zanne un vantaggio biologico, spiega Poole, dato che i bracconieri cacciano gli elefanti con le zanne e risparmiano quelli che non ne hanno. Il che significa che gli elefanti senza zanne avranno più probabilità di arrivare ad avere figli, i quali, a loro volta, se non hanno zanne, avranno più chanches di continuare la specie. E così via.

Il fenomeno non è limitato al Mozambico. All’inizio degli anni 2000, il 98% delle 174 femmine di elefante nell’Addo Elephant National Park in Sudafrica non aveva zanne. Come scritto dagli scienziati, è una chiara dimostrazione della pressione esercitata dalla caccia e di come influenzi una popolazione provocando rapidi adattamenti evoluzionistici.