L’intelligenza? è sinonimo di brutto carattere e non porta amici

Secondo una recente ricerca, il genio del gruppo è un elemento di rottura all’interno della compagnia.

Il carattere vagamente cinico lo porta a litigi o discussioni. Lo studio, condotto nel New South Wales, in Australia, ha verificato che essere intelligenti equivale a essere scontrosi. Un pessimo carattere, a quanto pare, sta alla base di una serie di comportamenti che portano il soggetto indagato ad ottenere punteggi più alti nei test. I burberi risultano più intelligenti poiché, a causa del loro carattere chiuso, tendono ad essere più riflessivi rispetto alla media delle persone.

Parallelamente, una ricerca pubblicata sul British Journal of Psychology asserisce che non bisogna avere degli amici per essere felici e soddisfatti della propria vita.

L’analisi effettuata su un campione di 15mila persone, tra i 18 e i 28 anni, ha concluso che più alto è il quoziente intellettivo, minore è il bisogno umano di interagire con gli amici e di ottenere un riconoscimento nel gruppo. L’attività sociale per i soggetti con un’intelligenza sopra la media, infatti, non rappresenta una necessità di vita. Ciò è dovuto al fatto che pochi li capiscono e li accettano, ma per loro non è un problema, perché preferiscono impegnarsi per conseguire importanti risultati a lungo termine piuttosto che per curare i rapporti interpersonali. La socializzazione rischia di distrarli dall’obiettivo principale e di cancellare la loro armonia interiore.

I geni, quindi, sarebbero dei burberi solitari … ma sarà davvero così?