L’ossessione per i selfie non diminuisce… chiaro sintomo di disagio!

Dicono che il tempo dei selfie sia finito, che adesso per essere “very cool” si debbano fare le storie di Instagram. Eppure i social sono pieni di “facce”. Si scattano circa 93 milioni selfie al giorno al giorno, oltre 1000 al secondo, e il molti casi si tratta di vera e propria dipendenza.

Gli psicologi continuano a lanciare l’allarme: il “selfie” può diventare patologico. Prima c’erano le foto, scatti che immortalavano momenti felici, con gli amici o in famiglia, magari un panorama o un momento. Oggi invece ogni scusa è buona per selfarsi. Dal bagno alla cucina, dallo shopping alle cene fuori, non importa il posto o il momento, l’importante è scattare. E proprio quando si esaspera tutto questo c’è davvero qualcosa che non va, è un chiaro sintomo di disagio.

Chi ne abusa soffrirebbe di un “desiderio ossessivo compulsivo” di fotografarsi solo ed esclusivamente con lo scopo di postarsi per compensare così la mancanza di autostima. L’ossessione del selfie perfetto rivela infinite fragilità e importanti vuoti, colmati solo in parte e temporaneamente dai “mi piace”, perché ci si sente “vivi” sol se visti dagli altri.

E la cosa si aggrava decisamente quando iguarda la coppia. Come è stato recentemente scoperto da uno studio, chi vive una relazione “veramente” stabile, appagante e sincera, non ha bisogno di dimostrarlo proprio a nessuno e tiene alla propria privacy.