Maturità: quali gli argomenti più a cuore in vista della prima prova scritta?

Da un’indagine condotta tra oltre 10.000 maturandi è emerso che la traccia più gradita sarebbe quella sulle Professioni del futuro: una preferenza data dal 26% dei partecipanti all’indagine. Segue a poca distanza la traccia su Immigrazione e accoglienza: arricchimento o pericolo? Che vorrebbe poter scegliere il 25% dei votanti. Al terzo posto, con il 17% delle preferenze c’è la traccia su Nuovi mezzi d’informazione, social e fake news, anche questo un tema attualissimo, per riflettere sul modo in cui viene condizionata l’opinione pubblica dal nuovo panorama dei media fai-da-te. Alimentazione del futuro e sostenibilità ambientale verrebbe sviluppata dal 16%% dei maturandi mentre l’8% opterebbe per la traccia su Turismo di massa e massificazione della cultura; un altro 8% preferirebbe quella su Sessualità e identità di genere.

Per la maggior parte dei maturandi la scelta ricadrà sulla traccia più in linea con i propri gusti personali, non necessariamente gli argomenti più semplici: si affiderà interamente all’argomento che interessa di più il 55% dei maturandi mentre il 23% punterà sul tema che reputerà più attuale. Si “butterà” sul più facile solo il 15% dei ragazzi mentre il 7% sceglierà la traccia con la quale si potrebbe avere più impatto sui commissari che correggeranno il compito.

Meglio la prima prova secondo il vecchio sistema o le nuove tracce introdotte dalla riforma? I maturandi intervistati da Studenti.it non bocciano la nuova maturità, anche se il 57% avrebbe preferito la vecchia modalità, quella su cui hanno studiato e si sono allenati negli ultimi anni. Il 43% dei ragazzi, dunque, la promuove.

Secondo Emanuela Ameruoso, Psicologa clinica, Psicoterapeuta e consulente di Pianetamamma.it, “L’esame di maturità rappresenta una prova significativa per i ragazzi, che conclude un primo percorso di studi e apre le porte verso il futuro, verso la professione. L’indagine pone in evidenza come la scelta dei maturandi propenda verso una traccia che li riguarda direttamente, li coinvolge e li fa apparire sensibili nei confronti della loro realtà storico-sociale attuale. Mostrano in tal senso una indubbia competenza non solo riguardo al tema delle Professioni del futuro, come diretta conseguenza del loro percorso ma anche una certa consapevolezza verso temi di natura prettamente collettiva: sembrano mostrare, quindi, in percentuale maggiore, una certa maturità psicologica tanto da sentirsi liberi di poter esprimere le proprie opinioni a prescindere dal giudizio dei loro esaminatori e dall’esito della prova, accettando di buon grado anche la possibilità di affrontare l’esame di stato secondo la precedente modalità”.