Mondo del cinema in lutto, è morto Bernardo Bertolucci

Mondo del cinema in lutto, è morto Bernardo Bertolucci, uno dei più grandi registi che il mondo abbia mai conosciuto. Si è spento a 77 anni a Roma, dopo una lunga malattia.

Con capolavori come Ultimo tango a Parigi, Piccolo Buddha e L’ultimo imperatore, tanto per citarne qualcuno, è riuscito a toccare l’anima degli spettatori, influendo anche sulla società grazie alla sua capacità di infrangere i tabù.

Poeta, documentarista, sceneggiatore, regista acclamato a livello internazionale, produttore, Bertoloucci era nato a Parma nel 1941, nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, a pochi passi dalla tenuta in cui viveva Giuseppe Verdi, che lo influenzò in qualche modo in tutto il suo percorso di artistico.
Figlio del poeta Attilio Bertolucci, vince a vent’anni il Premio Viareggio per la poesia con Il cerca del mistero, poi inizia a collaborare con Pier Paolo Pasolini. Fu suo assistente in Accattone, ottenendo inoltre proprio da lui il primo incarico da regista nel 1962 con La commare secca.

Nel 1972, con Ultimo tango a Parigi, arrivò la notorietà. Il film, un omaggio del regista alla Nouvelle Vague con protagonisti Marlon Brando e Maria Schneide, scandalizzò il mondo intero per le tante scene di sesso. La censura avviò un procedimento penale contro la pellicola che sfociò nella condanna al rogo del film, decretata il 29 gennaio 1976, per poi essere riabilitata nel 1987.

Considerato oggi un classico del cinema erotico, il film recentemente è tornato nelle sale cinematografiche in lingua originale e versione restaurata in 4K. “Amavo e amo la libertà e sono sempre stato contro ogni forma di censura . . . mi sentivo un eroe maledetto. Oggi la vedo diversamente, ma se il mio film ha qualche merito, ci conto anche quello di aver infranto tabù anacronistici”, ha dichiarato Bertolucci.

Grazie a questo film scandalo fu proiettato sul panorama cinematografico mondiale e arrivarono così pellicole del calibro di Novecento, L’Ultimo Imperatore (premiato con ben nove Oscar nel 1987), Il te nel deserto, Piccolo Buddha.

Il suo ultimo lavoro è Io e Te del 2012, tratto dal romanzo di Nicolò Ammanniti.
Un’altro grande regista se ne è andato, lasciandoci però dei capolavori nei quali continuerà a vivere.

(foto TgCom 24)