Natale, a “rischio” gli spaghetti con le vongole

In Gran Bretagna è a rischio il “fish&chips”, da noi gli spaghetti alle vongole. Tra le conseguenze del cambiamento climatico c’è quello del riscaldamento delle acque, che potrebbe cambiare anche tante abitudini, a partire da quelle alimentari. Scienziati hanno scoperto che i mari intorno al Regno Unito hanno subito un “notevole aumento di temperatura” nel corso degli ultimi 30 anni. Così le acque britanniche stanno ospitando sempre più spesso delfini e addirittura squali, ma spingono anche le specie che amano l’acqua più fredda a “trasferirsi” più a nord, verso l’Islanda e le Isole Faroe. Questo significa che al posto del baccalà o del merluzzo, potrebbero essere fritte aringhe, naselli ed alici.

E in Italia? Da noi la pioggia e le mareggiate stanno mettendo invece a rischio la pasta con le vongole, che da tradizione si mangia per la vigilia di Natale, ma di certo non si disdegna nei giorni “normali”. L’allarme è stato lanciato da Fedagripesca-Confcooperative, che ha verificato una strage di lupini, la vongola Venus Gallina autoctona del Mediterraneo pescata in mare a differenza della ‘filippina’ che viene allevata. Migliaia gli esemplari spiaggiati intorno a Chioggia, e proprio nell’Alto Adriatico c’è il 50% della produzione nazionale di questo tipo di vongole.