Possedere un cane fa bene al cuore e allunga la vita. Lo dice la scienza

La relazione simbiotica tra un uomo e un cane è iniziata con l’addomesticamento del lupo, circa 40.000 anni fa e da allora questa ha intrecciato le 2 specie. Non è un caso, perciò, se lo consideriamo il migliore amico dell’uomo.

Il cane è un compagno fedele e instancabile, che aiuta a rimanere attivi e con la sua presenza sembra addirittura capace di tenere alla larga alcuni problemi di salute, come asma e allergie respiratorie. Ma c’è di più: un amico a quattro zampe infatti può letteralmente allungarci la vita.

È quanto emerge da uno studio europeo pubblicato sulla rivista medica Mayo Clinic Proceedings, che svela quanto è importante il legame tra questi animali e la salute cardiovascolare: un amico a quattro zampe diminuirebbe il rischio di soffrire di infarti o ictus, e più in generale abbatterebbe anche del 33% le probabilità di incorrere in una morte prematura. La scoperta arriva dallo studio di un ricercatore italiano dell’Università di Brno, che rafforza il numero di prove che indicano l’effetto benefico dei cani sulla salute cardiovascolare (CVH) e sul benessere generale.

I ricercatori hanno esaminato 1769 pazienti e i proprietari di animali domestici hanno riportato livelli più elevati di attività fisica (PA), una migliore aderenza a una dieta salutare per il cuore, livelli più elevati di colesterolo lipoproteico ad alta densità e livelli più bassi di glucosio nel sangue e diabete. Portare un cane in casa può migliorare l’esigenza di un regime di esercizio fisico, migliorare la forma fisica e ridurre l’adiposità viscerale dei coinquilini umani. Con le malattie cardiovascolari come causa principale di morte in tutto il mondo, l’inattività fisica e il sovrappeso / obesità, l’impegno a favore dell’esercizio fisico e fitness regolari – anche grazie ad un amico a 4 zampe – ha il potenziale di migliorare ulteriormente i risultati.

Inoltre, i cani aiutano nel trattamento della depressione e agiscono efficacemente come intervento ansiolitico. Un effetto protettivo che varia anche in base allo status familiare e alla razza di cane che si possiede. Stando ai dati raccolti, per i single il possesso di un cane diminuisce del 33% il rischio di morte e dell’11% quello di soffrire di malattie cardiovascolari. E l’effetto risulta massimo se il cane in questione appartiene a una razza selezionata originariamente per la caccia.